Vignola Cori in treno: «Già potenziati i controlli»
Il bilancio dopo la riunione per i disagi sulla Vignola-Bologna: «È vandalismo»
i Elena Pelloni
Vignola Si è tenuta martedì a Bologna la riunione che ha visto seduti intorno allo stesso tavolo i rappresentanti della Città metropolitana di Bologna, dell’azienda Fer e della società civile, uniti per cercare soluzioni all’insostenibile situazione di disagio venutasi a creare su diverse corse del treno Bologna-Vignola.
Lo abbiamo raccontato su queste pagine nei giorni scorsi – e ha già fatto il giro di diversi social network – l’episodio che ha visto come protagonisti un nutrito gruppo di ragazzi, in versione “tifosi”, in una delle corse serali del treno che da Vignola porta a Bologna. Avevano occupato una carrozza, intonando cori da stadio: “Chi non salta è italiano”.
La riunione di martedì ha portato alla luce una prima considerazione: attualmente, la tratta Bologna-Vignola rappresenta la più problematica delle emergenze cui Fer deve fare fronte sui propri treni in tutta la Regione. «Ci sono altri episodi simili – fa sapere Maurizio Quartieri, presidente del comitato utenti, presente alla riunione – Ma nessuno, attualmente, della stessa gravità. Fino a poco tempo fa, il problema riguardava gruppi più piccoli di ragazzi, i quali spesso non indossavano la mascherina o non pagavano il biglietto. Ora è praticamente vandalismo». Per questo motivo, Fer e i rappresentanti delle istituzioni hanno attenzionato la questione in Prefettura, affinché vengano coinvolte anche le forze dell’ordine per cercare di individuare la soluzione più adatta ai comportamenti molesti di queste bande di giovani.
«L’azienda ci ha detto che verranno potenziati, già da oggi, i controlli a terra e che verrà posta la vigilanza nelle stazioni di fermata più critiche, come Casalecchio Palasport – prosegue Quartieri – Questo non può che essere un semplice deterrente, perché è ovvio che servono molte più forze e risorse per riuscire ad arginare quello che sta diventando un problema sempre più cronico. Abbiamo avuto l’impressione che tutti i soggetti presenti fossero determinati nel cercare insieme una soluzione. Ma non sarà facile, perché si tratta di un vuoto educativo».
La prossima riunione, cui parteciperanno anche i sindaci dei Comuni coinvolti, si terrà tra circa un mese. l
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