Il caos per l’entrata e uscita da scuola a Modena: «Via le auto, mettiamoci le Ztl a tempo»
Il Consiglio comunale approva una mozione per migliorare la situazione: stop al caos mezzi all’entrata e uscita degli studenti
MODENA Troppo traffico davanti alle scuole. Troppe auto ferme in seconda fila in attesa dei figli studenti, spesso col motore acceso. Il consiglio comunale ha perciò adottato una mozione per migliorare la situazione: lo scopo è favorire ingressi e spostamenti più sicuri e sostenibili verso le scuole attraverso l’istituzione di zone di quiete, cioè aree a ridosso degli istituti o lungo le vie di accesso agli stessi (in primis le primarie), attraverso la pedonalizzazione della viabilità circostante e l’istituzione di spazi Ztl almeno in corrispondenza degli orari di ingresso-uscita.
Lo scopo è consentire ai bambini di percorrere l’ultimo tratto di strada a piedi o in bici in un’area interdetta alle auto. Ma anche con la realizzazione di percorsi pedonali o ciclabili “protetti”, mettendo quindi in sicurezza i tragitti che gli alunni compiono da casa a scuola.
È l’invito che rivolge all’amministrazione comunale, con queste due indicazioni, l’ordine del giorno approvato dal consiglio comunale. La mozione, presentata dal primo firmatario Diego Lenzini per il Pd e sottoscritta anche dagli altri gruppi di maggioranza (Sinistra per Modena, Europa verde – Verdi e Modena civica), ha avuto il voto a favore pure di Lega Modena, Movimento 5 stelle, Fratelli d’Italia, Modena sociale e Gruppo indipendente per Modena. Astenuta Forza Italia.
Presentando l’ordine del giorno in aula, Lenzini ha ricordato innanzi tutto che l’attivazione di percorsi sicuri casa-scuola e delle zone di quiete «è prevista dal Piano urbano per la mobilità sostenibile (Pums) del Comune, che si sofferma anche sull’implementazione del Pedibus, con l’obiettivo di cercare di sensibilizzare le famiglie verso forme di mobilità alternative».
Minor traffico davanti alle scuole significa, infatti, «un calo dell’inquinamento e soprattutto maggiore sicurezza: avere le strade limitrofe alle scuole invase da mezzi parcheggiate in doppia fila o in prossimità degli attraversamenti pedonali vuol ridurre la visibilità e dunque generare situazioni di pericolo». In secondo luogo andare a scuola in autonomia, a piedi o in bicicletta, «educa i giovani sulle diverse possibilità di movimento e aiuta la comunità a crescere persone che non vedranno l’automobile come la soluzione a qualsiasi necessità di trasporto, bensì come un’alternativa». l
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
