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Il caso

Una sola classe prima tra Montese e Zocca «Calo demografico e meno stranieri»

Una sola classe prima tra Montese e Zocca «Calo demografico e meno stranieri»

Il preside Vaccari: «Alle scuole Martiri della Libertà persi 60 alunni in quattro anni»

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i Manuel Marinelli Zocca Non sono sufficienti i 27 iscritti di quest’anno alle scuole elementari per formare due classi prime: all’istituto Martiri della Libertà, dopo anni, ne è stata formata una sola. Sono diverse le cause, il trend demografico nazionale che vede sempre meno nascite e una popolazione dall’età media sempre più alta. Ma c’è anche un’altra motivazione: le famiglie straniere sul territorio stanno diminuendo fortemente. È questo il quadro che vede protagonista l’istituto di Zocca e Montese, che, come molti altri in Appennino, soffre e non poco il poco il ricambio generazionale. Nel montenesino le iscrizioni si fermano ad appena quattordici bambini, vale a dire una sola prima elementare anche quest’anno. Non si tratta infatti di una novità ma di una situazione ormai strutturale, come spiega il dirigente scolastico Luigi Vaccari. «A Montese è ormai normalità, mentre a Zocca potrebbe trattarsi di un’annata particolare, con numeri insufficienti per formare un’altra prima. Credo si tratti di un mix tra calo demografico e presenza inferiore di famiglie straniere, che nella sede di Zocca significa molto. Complessivamente l’istituto Martiri ha perso oltre 60 studenti in soli quattro anni scolastici, passando da 660 nel 2019 a 598 nel 2022. È paradossale come in pianura, in città come Vignola, si vedano aule stipate e scuola sovraffollate mentre qui, dove a parer mio si vive benissimo, non ci siano le condizioni per fare due prime elementari. Ho già avuto esperienze come dirigente in istituti dove addirittura si faticava ad avere cinque classi, dovendo ricorrere alla pluriclasse. Ovviamente sono ben conscio che le famiglie scelgano territori dove c’è più lavoro e si spostino dunque verso la città». I numeri sulle natalità (fonte Regione Emilia-Romagna) evidenziano effettivamente come il 2016 sia stata un’annata particolarmente negativa, isolata rispetto ai 37 nati nel 2015 o ai 32 e 33 rispettivamente del 2017 e 2018. Valori che seppur bassi consentirebbero comunque di formare almeno due classi. Evidente anche il calo di stranieri residenti su suolo zocchese, passati da un picco di 848 nel 2013 a 639 nel 2016, per poi risalire a 681 nel 2022. «La diminuzione di bambini è una situazione generale – afferma Susanna Rossi Torri –, dunque Zocca non fa altro che accodarsi a quello che è la tendenza del Paese e non penso le amministrazioni locali possano fare una gran differenza. Nella mia lunga carriera da insegnante non ho ricordo di annate così poco numerose. Speriamo quest’anno scolastico sia un fatto isolato e che dal prossimo si possano tornare a formare due prime. Le famiglie straniere hanno un peso notevole sulla nostra scuola, dunque, sarà fondamentale che queste rimangano sul territorio e che ne giungano delle nuove».l © RIPRODUZIONE RISERVATA

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