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Dopo 42 anni Serramazzoni perde la pasticceria “Da Matteo”

Dopo 42 anni Serramazzoni perde la pasticceria “Da Matteo”

Ignazio Bonvicini, per tutti Giuseppe, che l’ha aperta e condotta con straordinaria passione assieme alla moglie Romana Ferrari, ha deciso di chiudere. Era già in pensione da un po’, e dopo tanti anni di lavoro giorno e notte, adesso ha deciso che è il momento di riposarsi.

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 Serramazzoni Dopo 42 anni di attività, legati anche a indimenticabili momenti di festa in paese, Serra perde la pasticceria “Da Matteo”. Ignazio Bonvicini, per tutti Giuseppe, che l’ha aperta e condotta con straordinaria passione assieme alla moglie Romana Ferrari, ha deciso di chiudere. Era già in pensione da un po’, e dopo tanti anni di lavoro giorno e notte, adesso ha deciso che è il momento di riposarsi.

I locali di via XXIV Maggio (anche bar e caffetteria) sono già chiusi da settembre, ma il laboratorio resta ancora attivo fino a fine ottobre per consegnare biscotti e torte al forno Bonvicini e Verucchi di piazza Tasso. Poi sarà stop. Ma con la speranza di passare il testimone.

Tramandare il mestiere «Ci piacerebbe tanto trovare qualcuno che portasse avanti l’attività – sottolineano Ignazio e Romana – il laboratorio di pasta e dolci e il bar, oppure uno dei due, dato che entrambi possono fare la vendita al dettaglio. Questo lavoro ha significato tanto per noi, vorremmo che potesse continuare». «Io – precisa Ignazio – sono anche disposto a insegnare i segreti del mestiere: ho sempre fatto tutto come una volta, e la gente ha dimostrato di apprezzare molto. Sono fiducioso, confido nella possibilità di trovare qualcuno, una famiglia magari, anche per mantenere il servizio al paese».

L’inizio Era il 10 gennaio 1980 quando tutto è cominciato: Ignazio aprì la sua prima sede in via Giardini Nord di fianco al distributore Fina (dove oggi c’è il negozio di fiori). Aveva deciso di mettersi in proprio, dopo aver iniziato a lavorare già a 12 anni a Pavullo nel forno Faggioli, che era in via Giardini all’angolo con via Giacomelli, dove ora c’è il kebab. Poi il passaggio alla pasticceria gelateria Giulia, che era in via Giardini centro di fronte alla farmacia San Bartolomeo. Quindi la scommessa su Serra per il grande salto in proprio, e qui volle intitolare la pasticceria a suo figlio Matteo, che all’epoca aveva due anni. E che poi da ragazzo ha dato una mano nell’attività, assieme all’altra figlia Nicole.

«Ricordo ancora la mia prima torta da matrimonio – racconta Ignazio – ho conservato la foto davanti al negozio. Ero molto innovativo all’epoca: la torta alla frutta con sfoglia sotto, a Modena la facevano ben in pochi. La voce si sparse in fretta: avevo gente che la domenica mattina veniva su dalla città apposta per una fetta». Il boom Nel 1985 il trasferimento in centro in via Roma, dove fu boom: non c’è serramazzonese che non abbia festeggiato un compleanno con le sue torte o le sue paste, ma in tanti venivano anche da fuori. Anche solo per non mancare, d’estate, l’appuntamento al pomeriggio con i bomboloni caldi.

Passare da Matteo almeno per una pasta era la quotidianità anche per le vecchiette, servite con tanto affetto. Ignazio ricambiò sempre il paese per il successo, con momenti speciali: a carnevale, negli anni ’80-’90, c’era lui dietro i “golosi” carri che facevano la gioia dei bimbi: «Ricordo ancora l’albero di ciliegio con le torte attaccate ai rami, o la casa di Hansel & Gretel di pan di spagna con la torta gigante: pesava 275 chili! Ci avevo lavorato per quattro giorni: giorno e notte, senza andare a dormire». Poi le tante altre maxi torte donate per feste e inaugurazioni.

Nel 2006 il trasferimento in via XXIV Maggio, dove con l’apertura del bar si è calamitata anche l’utenza del vicino villaggio artigiano. Il congedo Il paese ha accolto con molto rammarico la notizia della chiusura: «La soddisfazione più grande – nota Ignazio – me la stanno dando i bambini degli anni ’80-’90, oggi adulti, che mi dicono: “Cavoli Giuseppe, mi dispiace moltissimo che chiudi, perché così se ne vanno i sapori più belli della nostra infanzia”. È bello sapere di aver regalato dei momenti speciali a tanti, specie ai bambini. Ma, assieme alla mia famiglia, voglio dire un grazie sincero a tutti i nostri clienti, di tutti questi anni. E mi piacerebbe tanto che la storia non finisse qua...».l © RIPRODUZIONE RISERVATA

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