Aggressioni al Pronto Soccorso Il sindacato: «Servono le telecamere per la sicurezza del personale»
L’Ausl: «Potenzieremo la sorveglianza» Il tema sicurezza nelle strutture sanitarie, presto si terrà un incontro in prefettura
CARPI Telecamere e aumento della vigilanza. Queste tra le richieste del NurSind alla dirigenza del Ramazzini. Nei giorni scorsi, una delegazione della segreteria provinciale di Modena del NurSind ha incontrato i vertici dell’ospedale carpigiano. Sul piatto il tema caldo del Pronto soccorso: primo a prendere la parola è stato il segretario provinciale NurSind, Gino Piragine, il quale ha preso spunto dai temi trattati con i sindacati confederali nei giorni scorsi.
I punti in questione sono: l’installazione di telecamere, il pulsante di emergenza collegato alla postazione di vigilanza, la messa in opera di uno schermo in sala di attesa per evidenziare i codici colori del triage, l'implemento della presenza di organi di vigilanza, la riorganizzazione di coordinamento medico e infermieristico della medicina d'urgenza e i percorsi formativi al personale per la gestione dei comportamenti aggressivi.
“Il NurSind ovviamente accoglie i punti concordati, anche perché alcuni di essi erano già stati portati all'attenzione della dirigenza nel precedente incontro di luglio -spiega Piragine - Abbiamo voluto aggiungere aspetti che noi riteniamo fondamentali, poiché in riferimento a studi analitici degli atti di aggressione verso gli operatori sanitari si è ritenuto opportuno agire con proposte dirette sulla riduzione dei lunghi tempi di attesa e conseguente sovraffollamento.
Da questi studi, infatti, si evince che le cause che portano ad episodi di violenza sono correlate proprio alla gestione di questi due indici (sovraffollamento e tempi di attesa). A tal proposito le nostre proposte in merito sono dirette a un miglioramento delle tempistiche del percorso diagnostico terapeutico, che si evidenzierebbe con un aumento dell'organico e una riorganizzazione delle procedure in essere. Dagli studi che abbiamo elaborato si è potuto apprezzare che il punto di massima criticità è il triage; quindi come per il primo incontro abbiamo insistito affinché la figura del triagista possa risultare come una figura di spicco e valorizzata e non come un tutto fare, al fine di poter dedicare la sua attenzione solo ed esclusivamente alla sua funzione».
L’Ausl di Modena, da parte sua, segnala di «aver proseguito in queste settimane il proprio impegno sul Pronto Soccorso del Ramazzini, da un lato dando corso ad ulteriori procedure di reclutamento di personale, dall’altro lavorando con interventi formativi, strutturali e di riorganizzazione ed efficientamento dell’assetto, anche con l’obiettivo di garantire maggiore sicurezza ai professionisti e cittadini». Come rappresentato alle organizzazioni sindacali e all’amministrazione comunale, sono stati previsti e sono già in fase di attuazione interventi rispetto ai sistemi di sicurezza, tra cui il potenziamento della videosorveglianza e della presenza in Ps dei servizi di vigilanza.
A tal proposito è previsto a breve anche un incontro in prefettura sul tema della sicurezza delle strutture sanitarie per rafforzare il presidio e la collaborazione con tutte le forze dell’ordine. Contemporaneamente si sta intervenendo sul versante organizzativo con nuove istruzioni operative interne e con interventi sul front office del triage, con l’obiettivo di detendere le attività di Ps e aumentare ulteriormente il tempo da dedicare al primo contatto col paziente. Infine saranno potenziati i momenti formativi e di supporto al personale, sia per la gestione dei comportamenti aggressivi e degli atti di violenza a danno dei lavoratori con corsi di de escalation per i professionisti dell’equipe, sia con l’offerta di un supporto psicologico individuale». l S.A.
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