Vignolese, 45 incidenti in 10 mesi: «Traffico troppo veloce»
Residenti e negozianti: «Troppi guidatori premono sull’acceleratore specie di sera. Chi si immette dalle laterali costretto a buttarsi»
MODENA Se la caverà il ragazzo investito sulle strisce pedonali l’altra sera in via Vignolese. L’urto contro un’auto che lo ha caricato, fino a sfondare il parabrezza, e la caduta sull’asfalto gli avevano procurato un trauma cranico e perdita di sangue: sulle prime ai soccorritori del 118 era sembravo grave ma una volta stabilizzato sull’autolettiga, è stato portato a Baggiovara e sottoposto a cure.
Quello accanto alla pizzeria Gambero Rosso è stato solo l’ultimo di una lunga serie lungo la strada. I motivi, sottolineano residenti e negozianti che abbiamo sentito, sono sempre gli stessi: dopo il doppio semaforo tra via del Pozzo e vai La Spezia che tiene bloccate le auto a volte anche a lungo (non sono ben sincronizzati), si riparte e dopo via Campi l’accelerazione è più forte. Soprattutto di sera quando non c’è il solito traffico che comunque tiene bloccata la strada.
Altro fattore ad alto rischio: trovando il traffico veloce, chi entra dalle laterali (via Araldi, Gelmini, Zamenhof, Sanhtià ecc.) parte in accelerazione e a volte si butta proprio. Insomma, qualcosa non va, al di là delle responsabilità per il giovane guidatore dell’auto che ha travolto il pedone.
Sono stati 45 gli incidenti, rilevati dalla Polizia locale di Modena, da inizio anno ad oggi in strada Vignolese nel tratto urbano compreso tra viale Muratori e la rotatoria del Grappolo (una decina di questi sono avvenuti proprio all’intersezione con la Nuova Estense).
Si tratta per un terzo di tamponamenti e per la maggior parte di scontri laterali o frontali laterali, molti avvenuti in prossimità delle tante intersezioni con le altre strade (non una in particolare). Vignolese è spesso oggetto di interventi e miglioramenti alla segnaletica orizzontale, verticale o all’infrastruttura viaria, progettati dal settore Mobilità insieme alla Polizia locale, per migliorare la sicurezza della strada.
Il Comune fa sapere che la necessità di eventuali altri interventi sarà valutata dai tecnici, tenendo conto del fatto che l’illuminazione nell’area è già garantita in modo efficiente.
Un membro dello staff della pizzeria Gambero rosso, proprio vicino alle strisce pedonali dove è stato investito il giovane, commenta: «Qui è pericoloso, non è la prima volta. Ma questo è stato il colmo: investito sule strisce e poi ore di file di auto. C’è tanta gente che va troppo in fretta di sera, la Vignolese diventa pericolosa. Ci sono quelli che vanno normale e ci sono quelli che vanno a palla».
Carmelo, un residente nella palazzina proprio accanto alle strisce: «In questa zona gli incidenti avvengono abbastanza spesso. Dalle strade laterali sbucano e per restare nel flusso delle auto che passano veloci nessuno resta nei limiti di velocità.
Un altro problema grosso, ci sono pochi parcheggi e spesso lasciano le auto come capita e per noi che dobbiamo uscire non si vede niente. È un caos». Enzo, il titolare della autofficina MG Auto: «Ci sono spesso incidenti. Sicuramente, tanti dipendono dalle auto che entrano ed escono dal benzinaio e dalle laterali, soprattutto da via Gelmini. Escono veloci senza dare la precedenza. Si buttano. Non fanno mai passare e vanno in retta e loro ci provano».
Fabio della Tappezzeria per auto, adiacente: «La strada è sicuramente pericolosa. C’è sempre qualche cretino che passa veloce ma in questo caso è stata una svista. Qui si vede passare tanta gente che guida e tiene il telefono in mano e a volte lo guarda. Aggiungo che la deviazione di via Gelmini è pericolosa. Molti si "buttano” sulla Vignolese perché aspettano troppo. Lì bisogna fare una rotatoria, così non va».
Spiega Franco Piacentini, presidente dell’Associazione familiari vittime della strada: «In quella zona ci sono già stati incidenti. Il punto è che il traffico è veloce ma i controlli non si fanno. Un po’ per la normativa che non permette di farli, per cui sulla velocità non ci sono strumenti per fare misurazioni. Parliamo di velocità pericolosa e quindi di multe piccole che non incidono sul portafoglio. È un problema endemico delle città». l
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