Rave party a Modena. I partecipanti ripuliscono il capannone: “Lasciamo il posto come lo abbiamo trovato. E’ autogestione”. Intanto, iniziato lo sgombero e la Polizia li identifica – VIDEO
MODENA "È giusto farlo. La spazzatura come l'abbiamo portata, ce la riportiamo a casa". A parlare sono due dei partecipanti al rave party di Modena, mentre si apprestano a lasciare il capannone in disuso di via Marino, dopo l'intervento, senza scontri, delle forze dell'ordine. C'è chi si riposa al sole, chi approfitta di un banchetto improvvisato per
bere e mangiare qualcosa, e chi, con minuzia, ripulisce l'area dove ha passato la notte a far festa. Con guanti in lattice e mascherine, raccolgono e gettano nei sacchi della spazzatura il maggior numero possibile di lattine, bottiglie vuote, cartacce e
rifiuti vari, che abbondano sia dentro che fuori l'edificio.
"Abbiamo anche il sapone", si vanta qualcuno. "Sono stati giorni di autogestione - ha concluso un'altra ragazza - come trovi il posto lo lasci".
LA QUESTURA HA INIZIATO L’IDENTIFICAZIONE DEI PARTECIPANTI E LO SGOMBERO
Alle 10 la questura di Modena ha avviato le operazioni di liberazioni del capannone con identificazione di tutti i partecipanti.
Non si tratta di uno sgombero forzato, ma di un invito ad abbandonare l’area perchè il capannone è pericolante e non sicuro. Di conseguenza la questura ha emesso un provvedimento di sequestro dell’edificio.
Contestualmente tutti i presenti sono invitati a lasciare il luogo in modo tranquillo l’area.
Una parte di giovani però temendo l’irruzione all’interno del capannone ha minacciato di reagire. I responsabili della questura hanno invitato a rientrare «Non entriamo, state tranquilli: vi invitiamo ad abbandonare l’area perchè il capannone è pericolante, uscite dall’area ». La questura è stata aiutata dagli organizzatori che si sono resi conto dei pericoli verificabili di stabilità della struttura.
La linea è quindi quella di un abbandono volontario dell’area da parte dei ragazzi con smontaggio di tutte le attrezzature e ritorno a casa.
"Non entriamo, siamo qui perché l'edificio è pericolante e va posto sotto sequestro. Non siamo qui per voi, ma per la struttura che è pericolosa. Non entriamo. Non ci interessa cosa fate, noi siamo a presidio della struttura".
Così un funzionario di polizia rivolgendosi ai partecipanti al Rave party nel modenese, dove migliaia di giovani si sono riuniti da diverse regioni e dall'estero per festeggiare Halloween. Gli agenti con caschi e scudi aspettano all'esterno mentre alcuni di loro trattano con gli organizzatori.
QUESTURA SEQUESTRA L’AREA E IDENTIFICA I PARTECIPANTI
Nel frattempo la questura ha inviato una nota stampa per avvisare che sono iniziati i servizi per la messa in sicurezza dell’area di Modena nord interessata dal rave, che ha visto l’afflusso di giovani da diverse regioni e dall’estero.
Iniziati i servizi volti alla messa in sicurezza dell’area di Modena nord interessata dal rave, che ha visto l’afflusso di giovani da diverse regioni e dall’estero. Il dispositivo, approntato all’esito del Comitato Provinciale Ordine e sicurezza pubblica svolto ieri in Prefettura e del successivo Tavolo tecnico svolto in Questura alla presenza di tutti gli Uffici, Comandi ed enti interessati, vede il dispiegamento di forza pubblica, enti del soccorso sanitario e tecnico. Le attività in corso daranno esecuzione al sequestro preventivo dell’immobile adottato di iniziativa e in via di urgenza, per motivi di sicurezza strutturale legati allo stato dei luoghi, dichiarati dal proprietario della struttura e certificati in ultimo da sopraluogo tecnico. Preseguono sul perimetro e sulle vie di deflusso le attività di identificazione dei raver e di controllo dei relativi mezzi, con il concorso di pattuglie territoriali dislocate a medio raggio, di più unità cinofile antidroga e della Polizia stradale. Ad ora, sono state identificate circa 660 persone, le cui posizioni sono al vaglio.
«Il dispositivo, approntato all’esito del Comitato Provinciale Ordine e sicurezza pubblica svolto ieri in Prefettura e del successivo Tavolo tecnico svolto in Questura alla presenza di tutti gli Uffici, Comandi ed enti interessati, vede il dispiegamento di forza pubblica, enti del soccorso sanitario e tecnico. – spiega la questura – Le attività in corso daranno esecuzione al sequestro preventivo dell’immobile adottato di iniziativa e in via di urgenza, per motivi di sicurezza strutturale legati allo stato dei luoghi, dichiarati dal proprietario della struttura e certificati in ultimo da sopralluogo tecnico. Contestualmente proseguono sul perimetro e sulle vie di deflusso le attività di identificazione dei partecipanti al rave e il controllo dei relativi mezzi, con il concorso di pattuglie territoriali dislocate nella zona, più unità cinofile antidroga e della Polizia stradale. Ad ora, sono state identificate circa 660 persone, le cui posizioni sono al vaglio».
Nella notte e in mattinata sono arrivati decine di mezzi e alcune centinaia di uomini pronti ad intervenire per liberare l’area e far finire la festa. Accanto all’area è stato allestito una sorta di pronto soccorso mobile, centro di prima assistenza.
La situazione alle 9,30 era tranquilla. I responsabili dell’ordine pubblico prima di passare all’azione di forza hanno intavolato una nuova trattativa con i partecipanti al rave party per invitarli ad abbandonare l’area. E i giovani pare si stiano convincendo a chiudere anticipatamente la festa per evitare conseguenze poco piacevoli.
All'interno il party continua, anche se il numero dei partecipanti è diminuito anche perchè sembra che alcuni partecipanti hanno già deciso di abbandonare la struttura.
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