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Halloween a Bastiglia, 500 alla festa abusiva Genitori in coda e Canaletto in tilt

di Stefania Piscitello
Halloween a Bastiglia, 500 alla festa abusiva Genitori in coda e Canaletto in tilt

Altra festa non autorizzata a Castelfranco, dove c’erano invece circa 150 persone. Numerose le irregolarità riscontrate: essendo stata scelta un’abitazione come luogo in cui celebrare la serata di Halloween, non vi erano uscite di sicurezza. Ogni cosa era abusiva.

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 BASTIGLIA. Erano così tanti che ad un certo punto il traffico sulla Canaletto è andato in tilt. E così, a chiamare i carabinieri per quella festa abusiva in casa nella notte di Halloween, non sono stati solo i residenti della zona, ma anche gli automobilisti bloccati sulla strada. Una festa organizzata nei minimi dettagli in una casa privata sulla Statale a Bastiglia.

Si sono presentati in cinquecento a quel party non autorizzato che è stato interrotto probabilmente nel momento clou – poco dopo mezzanotte – dall’arrivo dei carabinieri. L’evento era stato organizzato nei minimi particolari. Non si è trattato di un rave, né tantomeno di una festicciola tra amici e conoscenti. Già, perché per accedere al party esclusivo occorreva anche pagare l’ingresso, certamente senza scontrino né fattura.

Il costo? Ben quindici euro: un prezzo, viene da dire, in linea con quelli proposti dal locali. Varcata la soglia dell’abitazione, i servizi offerti erano diversi. La musica, immancabile, e poi il bar, con bevande a volontà: e infatti, è probabile che tra le accuse mosse ai proprietari di casa – che sono stati denunciati e che è facile immaginare dovranno pagare sanzioni amministrative – ci sarà anche quella di somministrazione di bevande alcoliche ai minori.

Ad organizzare quel party, pare sia stato un ragazzo di poco più di vent’anni: la location, la casa in cui vive con i genitori. Genitori che però, erano al corrente dell’evento e anzi, pare che abbiano approvato e forse anche aiutato ad organizzarlo. Anche perché testimoni raccontano che all’arrivo dei militari dell’Arma, fossero in casa.

Alla vista dei carabinieri del comando provinciale, si sarebbero scusati. Scuse per quei cinquecento ragazzi nella loro abitazione. Ragazzi perlopiù minorenni. Infatti molti dei presenti – pare che il passaparola sia avvenuto sulle chat e non è difficile pensare che siano anche stati utilizzati i social dei giovanissimi – avevano meno di diciotto anni. Si trattava di una festa pensata per loro. Che quindi, non avendo ancora l’età per conseguire la patente, si sono fatti accompagnare a Bastiglia dai genitori.

Mamme e papà che arrivati da vari Comuni della provincia, si sono immessi nel traffico e, a fatica, hanno accompagnato i propri ragazzi nella speciale location. Salvo poi essere costretti a tornare a prenderli poco dopo, quando a interrompere la festa abusiva sono stati i carabinieri; altre pattuglie, tra l’altro, erano impegnate a un’altra festa non autorizzata a Castelfranco, dove c’erano invece circa 150 persone. Numerose le irregolarità riscontrate: essendo stata scelta un’abitazione come luogo in cui celebrare la serata di Halloween, non vi erano uscite di sicurezza. Ogni cosa era abusiva.

La musica ad alto volume ha indispettito i vicini, così come il suono dei clacson di chi era rimasto imbottigliato in strada a causa del traffico congestionato. Tanti di quelli che erano di passaggio sulla Canaletto, non hanno potuto fare a meno di notare la situazione insolita in quell’area che in giornate normali non vede una così alta affluenza. E dunque, quella festa organizzata con la speranza di racimolare qualche soldo (moltiplicando il costo del biglietto per il numero di presenti si arriva a 7.500 euro), è finita con un lungo elenco di accuse, una denuncia e una sanzione amministrativa in arrivo.l © RIPRODUZIONE RISERVATA

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