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Modena. Rave, il sindaco ordina il ripristino della sicurezza del capannone. Spese a carico del proprietario dell’immobile

Sgombero Rave Party a modena Nord
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Sgombero Rave Party a modena Nord

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MODENA  Sul capannone di via Marino a Modena, occupato abusivamente per il rave di Halloween dalla sera del 29 ottobre alla mattina dell'1 novembre e poi interrotto pacificamente, la proprietà dovrà porre in essere "ogni adeguato intervento volto ad evitare fenomeni di degrado urbano, occupazioni abusive, abbandono di rifiuti e situazioni di pericolo per l'ordine pubblico e l'integrità fisica della popolazione".

Lo prevede l'ordinanza comunale che il sindaco Gian Carlo Muzzarelli, come ha ricordato oggi in Consiglio comunale, ha firmato martedì scorso. Il provvedimento prevede, in particolare, il ripristino della sicurezza dell'immobile, "che risulta interessato da danni causati da precedenti eventi calamitosi (il riferimento è alla tromba d'aria del 2021, come da perizia del giugno 2022 presentata dalla proprietà)", ma anche la pulizia dell'area e la chiusura in modo permanente di tutti gli accessi e un'adeguata delimitazione dell'area esterna pertinenziale, "in modo che la stessa abbia le caratteristiche della stabilità e garantisca un'effettiva delimitazione della stessa, senza possibilità di accesso da parte di estranei".

Muzzarelli ha precisato che sul capannone non sono mai stati segnalati alla Polizia locale movimenti sospetti o occupazioni abusive (solo una segnalazione nel 2015 per il mancato sfalcio dell'area verde, poi sistemata dalla proprietà) e che neppure ci sono ricorsi rispetto a mancate risposte del Comune su proposte della proprietà.

"L'Amministrazione- afferma il sindaco- è sempre pronta a discutere di progetti di rigenerazione urbana, sia pubblici sia privati. E siamo pronti a valutare progetti di trasformazione nell'ambito dello sviluppo del Pug, ma è chiaro che serve la collaborazione dei proponenti".

Per quanto riguarda la pulizia dell'immobile, il primo cittadino sottolinea infine che al termine anticipato dell'evento (la musica è stata spenta alle 11 di lunedì) gli organizzatori e alcuni partecipanti hanno collaborato alla pulizia dello stabile e dell'area, poi completata dal personale di Hera su indicazione del Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica.

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