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Influenza, partita la campagna modenese «Proteggere se stessi e gli altri» – Tutto quello che c’è da sapere

di Marco Costanzini
Influenza, partita la campagna modenese «Proteggere se stessi e gli altri» – Tutto quello che c’è da sapere

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MODENA Anche a Modena, dal 24 ottobre, è partita la campagna di vaccinazione antinfluenzale. Per presentarla, i direttori delle tre aziende sanitarie della provincia – Romana Bacchi dell’Ausl, Ottavio Nicastro dell’Aou e Silvio Di Tella dell’Ospedale di Sassuolo – hanno voluto dare l’esempio, sottoponendosi alla vaccinazione.

«Vogliamo far capire a tutti quanto teniamo a questo gesto egoistico e al tempo stesso altruistico, perché permette di proteggere se stessi e gli altri, in particolar modo i più fragili», ha sottolineato Di Tella. «Un gesto responsabile, che esprime volontà di prevenzione e protezione, fiducia nella scienza e spirito solidaristico», ha aggiunto Nicastro. L’obiettivo, ha spiegato Bacchi, è creare una consapevolezza diffusa sul fatto che «la circolazione virale deve essere combattuta per ridurre l’impatto sui servizi sanitari, in cui la pressione causata dal Covid è in fase di riduzione ma non ancora a livelli tranquillizzanti, come dimostrano il tasso di 304 casi ogni 100mila abitanti e il numero di ricoveri ma anche di accessi al pronto soccorso».

In provincia di Modena sono disponibili 150mila dosi di vaccino, già distribuite ai medici di famiglia, con la possibilità di ulteriori ordini. «L’obiettivo – ha illustrato Bacchi – è incrementare ulteriormente i numeri già molto buoni dello scorso anno, quando i vaccinati furono più di 160mila, con un’adesione del 67,5%. L’intenzione è raggiungere il 75% delle persone per le quali il vaccino è consigliato, categoria che quest’anno parte dagli over 60 e che coinvolge come sempre i più fragili, chi li assiste e gli operatori sanitari, la cui vaccinazione è fondamentale per la sostenibilità del servizio sanitario».

Fondamentale il ruolo dei medici di famiglia, come è stato sottolineato anche da Dante Cintori, segretario della Federazione italiana medici medicina generale di Modena, e da Guido Venturini, presidente locale e vice presidente regionale del Sindacato nazionale autonomo medici italiani: «Siamo in prima linea, assistendo i pazienti anche a casa o nelle Cra, e preziosi per il rapporto di fiducia con i nostri assistiti, fondamentale per convincere chi è meno sensibile al tema». Il medico di famiglia può proporre la co-somministrazione del vaccino antinfluenzale e di quello anti-Covid o, in alternativa, quello anti-pneumococcico.

PER CHI E’ GRATUITA 

La vaccinazione antinfluenzale è gratuita per persone di età uguale o superiore a 60 anni; donne in gravidanza; medici e personale sanitario di assistenza nelle strutture sanitarie, socio-sanitarie e socio-assistenziali; soggetti di qualunque età ricoverati in strutture per lungodegenti; persone nella fascia 6 mesi-59 anni con patologie croniche (compresi i conviventi); addetti ai servizi pubblici di primario interesse collettivo; personale che, per lavoro, è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani. Su richiesta, anche per bambini sani dai 6 mesi ai 6 anni.

DOVE CI SI VACCINA 

I destinatari della vaccinazione gratuita potranno vaccinarsi presso i medici di medicina generale, il servizio di Igiene pubblica – per le persone che non sono assistite dal medico di medicina generale perché residenti in altre province – e i servizi di Pediatria di comunità, per i minori che rientrano nelle categorie previste. Chi non rientra nelle categorie che hanno diritto alla vaccinazione gratuita può acquistare il vaccino in farmacia e richiederne la somministrazione al medico di medicina generale o, solo i maggiorenni, presso le farmacie convenzionate, dove è disponibile anche il vaccino anti-Covid.

ANTI PNEUMOCOCCICA

Anche la vaccinazione anti-pneumococcica viene offerta attivamente e gratuitamente nel corso del primo anno di vita alle persone di qualunque età con patologie croniche con rischio di complicanze anche gravi in caso di sviluppo di malattie da pneumococco e alle persone che compiono 65 anni nell’anno in corso. Per quest’ultima categoria di concittadini i vaccini sono stati consegnati dall’Ausl ai medici di medicina generale, che potranno comunque effettuare le somministrazioni durante tutto l’anno. In provincia di Modena la disponibilità è di oltre 10mila dosi

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