Modena si candida ad ospitare il raduno nazionale degli alpini del 2024
Quattro le città in lizza per la designazione: oltre a Modena, l’elenco comprende Biella, Viareggio e Vicenza. Nelle scorse settimane una commissione incaricata dall’Ana ha effettuato un sopralluogo
MODENA Modena si è candidata per ospitare l’adunata nazionale degli alpini nel 2024, a oltre quarant’anni dall’unico raduno che si svolse in città, nel 1978, e pochi anni dopo l’ultima proposta, che risale al 2015.
Il Comune ha formalizzato, infatti, la candidatura all’Associazione nazionale alpini (Ana), il cui consiglio nazionale si esprimerà nei prossimi giorni sulla scelta del luogo che potrà accogliere l’appuntamento delle “penne nere” in programma nella seconda settimana di maggio del 2024.
Quattro le città in lizza per la designazione: oltre a Modena, l’elenco comprende Biella, Viareggio e Vicenza. Nelle scorse settimane una commissione incaricata dall’Ana ha effettuato un sopralluogo finalizzato a verificare gli spazi, le capacità ricettive, la viabilità e, più in generale, la disponibilità delle amministrazioni locali ad accogliere un evento che richiama centinaia di migliaia di persone.
E proprio con l’obiettivo di sostenere il percorso di candidatura è stato votato uno specifico ordine del giorno in Consiglio comunale nella seduta di lunedì 7 novembre. La mozione approvata dall’Assemblea invita, infatti, l’Amministrazione a confermare la proposta di Modena come sede per l’adunata degli alpini, anche per permettere al territorio di beneficiare, in termini economici e sociali, dell’indotto generato da questo importante appuntamento. Il documento, che suggerisce di sviluppare l’iter della candidatura in collaborazione con la sezione provinciale dell’Ana, è stato presentato per il Pd dal capogruppo Antonio Carpentieri.
A favore si sono espressi pure Modena civica, Lega Modena, Gruppo indipendente per Modena e Fratelli d’Italia; astenuti Sinistra per Modena, Movimento 5 stelle e i consiglieri Fabio Poggi e Vittorio Reggiani del Pd. Assenti Europa verde – Verdi, Modena sociale, Alternativa popolare e Forza Italia.
Illustrando il documento in aula, il consigliere Carpentieri ha ricordato il valore del Corpo, che in queste settimane celebra i 150 anni di storia: “Gli alpini – ha spiegato – identificano una lunga e nobile tradizione di coraggio, sacrificio e dedizione incondizionata a servizio del nostro Paese sia nelle missioni all’estero sia in Italia, anche nell’ambito della protezione civile ogni volta le circostanze lo richiedono, non ultima il terremoto che ha sconvolto l’Emilia nel 2012”.
Citando e condannando gli “atti di sessismo e molestie ai danni di alcune donne avvenuti durante il raduno nazionale di maggio 2022 a Rimini”, il documento mette invece l’accento “sulla valenza sociale, culturale, popolare e identitaria del Corpo” e ne sottolinea il legame col territorio modenese.
“Molti cittadini, infatti, hanno effettuato al servizio militare negli alpini e più in generale ne condividono i valori”, ha precisato Carpentieri. Anche per questa ragione nel 2015, a seguito dell’indirizzo del Consiglio comunale, l’Amministrazione si era candidata a ospitare l’adunata Ana del 2017 senza però ottenere la designazione effettiva. Ora, con questo ordine del giorno, l’Assemblea sollecita una nuova candidatura per il raduno del 2024 o del 2025, “per un evento organizzato nella massima sicurezza per la comunità modenese e che consenta anche di rafforzare il percorso di ripartenza e di valori del Paese”.
Nella stessa seduta è stata respinta una seconda mozione sul tema, a prima firma del consigliere Alberto Bosi, capogruppo di Lega Modena al momento della presentazione del documento e attualmente capogruppo di Alternativa popolare, e sottoscritta anche da Fratelli d’Italia e Forza Italia.
Esprimendo in particolare “vicinanza all’Associazione nazionale alpini riconoscendone la valenza sociale, culturale, popolare e identitaria”, il documento, presentato in aula dal consigliere Giovanni Bertoldi di Lega Modena, invitava l’Amministrazione a “individuare un luogo pubblico nella città da intitolare o dedicare alla memoria e al sacrificio degli alpini caduti per la Patria”.
L’ordine del giorno ha avuto il voto a favore di Lega Modena, Fratelli d’Italia e Gruppo indipendente per Modena; astenuto il M5s; contrari Pd, Modena civica e Sinistra per Modena. Assenti Europa verde – Verdi, Modena sociale, Alternativa popolare e Forza Italia. Il dibattito prima delle votazioni è stato aperto dall’intervento del sindaco Gian Carlo Muzzarelli. Dopo aver ricordato l’ordine del giorno sullo stesso tema approvato anche dalla Provincia a conferma “della disponibilità di Modena a ospitare l’appuntamento”, il sindaco ha affermato che si tratta di “una scelta valoriale in linea con la Costituzione.
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