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Modena, viabilità. Strada Panni chiusa, una partenza caotica

Marco Costanzini
Modena, viabilità. Strada Panni chiusa, una partenza caotica

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MODENA «Se il primo giorno va così, dieci mesi saranno molto lunghi...». Il commento di due operai, subito dopo aver spostato un cartello stradale, è solo all’apparenza ironico. Perché la realtà di strada Panni, nel primo giorno di chiusura al traffico per realizzare il sottopasso della linea ferroviaria Modena-Sassuolo, è proprio questa. Almeno per tutta la mattinata, fino a quando la situazione non inizia a conoscere una nuova normalità – sempre trafficata – nel quartiere residenziale di via Marinetti, tra accorgimenti in corso d’opera sul posizionamento dei cartelli dopo un inizio di giornata in cui troppi automobilisti ancora erano all’oscuro della novità.

«Eppure era su tutti i giornali», fa notare un ciclista di passaggio, difendendo gli incolpevoli addetti ai lavori bersagliati da critiche e richieste di spiegazioni. In un clima di nervosismo palpabile. L’imbuto si crea all’altezza del parcheggio del parco Amendola, dove si trova anche la fermata dell’autobus: è qui, infatti, che ci si imbatte nello sbarramento della strada, arrivando da via Giardini. Alcuni fanno dietro-front, altri svoltano in via Beato Angelico, seguendo l’indicazione segnalata da cartelli e addetti al cantiere.

«Perché la chiusura della strada non è stata segnalata prima?», sbotta un camionista. «Signore, tra viale Amendola, via Giardini e via Panni è pieno di cartelli, come dalla parte opposta della strada», gli viene risposto. «Credevo che si continuasse a transitare su una corsia, non sapevo che tutta la strada fosse chiusa. Ma quanto durerà?», la controreplica di un’anziana, diretta ai vicini orti. Qualcuno preferisce riderci su: «C’è comunque meno coda di quando le sbarre della linea ferroviaria erano abbassate per far passare Gigetto».

Che si tratti di scarsa comunicazione o di disattenzione poco importa. Ciascuno sente di avere le proprie ragioni, così scatta il “piano B” per evitare qualsiasi disguido: il cartello della chiusura del tratto di via Panni interessato dai lavori viene messo in bella evidenza duecento metri prima, dove già era indicata la svolta per seguire la deviazione stradale su via Marinetti. La strada non può essere sbarrata, perché – come sottolinea il cartello – l’accesso deve comunque essere consentito ai residenti e alle persone autorizzate. Per rafforzare il concetto, però, dopo poche ore compaiono anche due coni, una barriera stradale e segnalatori luminosi, questi ultimi per chi transita tra il tramonto e l’alba.

Tamponato il problema del traffico in prossimità del cantiere, ecco partire il nuovo “piano viabilità”: quello, appunto, della deviazione in via Marinetti per poi imboccare stradello San Giuliano e proseguire, a scelta, verso via Salvo d’Acquisto o strada Contrada, immettendosi nel primo caso in via Fratelli Rosselli e nel secondo in stradello Poli o stradello Paduli. Percorsi già conosciuti dagli automobilisti che negli ultimi mesi avevano trovato interrotta strada Panni, seppure in un solo senso di marcia, così come conosciuto era questo inedito flusso continuo di auto da parte dei residenti di via Marinetti, una piccola strada che attraversa il quartiere residenziale accanto alla Polisportiva Saliceta San Giuliano e che ora, a tutti gli effetti, si trasforma in “strada Panni-bis”.

Per dieci mesi. «Speriamo che, sapendo della chiusura totale del tratto di strada Panni, in molti scelgano altre soluzioni, come viale Amendola o strada Contrada», spiega un residente. «Altrimenti – aggiunge – arriveremo ad aver vissuto un anno non più come quartiere residenziale tranquillo, dove le auto entrano solo per parcheggiare e dove i bambini possono stare in tranquillità, ma da vero snodo stradale cittadino». Percorrendola, in effetti, sembra ben evidente come due curve ravvicinate, dopo il primo rettilineo, possano costituire fonte di pericolo, se troppo trafficate, in particolare a velocità non adeguata. Per questo, almeno per gli spostamenti a lungo raggio, l’amministrazione comunale consiglia come percorsi alternativi viale Amendola, per chi è più vicino al centro, e strada Contrada, per chi invece proviene da zone periferiche. l © RIPRODUZIONE RISERVATA

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