Formigine. Cittadinanza onoraria a dodici bimbi stranieri «Segnale di apertura e di accoglienza»
Alla cerimonia presente anche il portavoce di Unicef Italia Andrea Iacomini
Formigine Una festa dell’integrazione. Così può essere descritta la cerimonia di conferimento della cittadinanza onoraria a dodici bambini nati in Italia da genitori stranieri e residenti a Formigine tenutasi ieri mattina all’auditorium Spira mirabilis, evento organizzato a due giorni dalla Giornata internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Ad accompagnare i giovani formiginesi, il grande entusiasmo dei compagni delle classi quinte delle scuole elementari del territorio.
«Non mi piace chiamarvi nuovi italiani, perché siete italiani», ha detto il portavoce dell’UNICEF Italia Andrea Iacomini, che nel corso dell’incontro ha raccontato agli studenti la missione dell’UNICEF. Iacomini ha sottolineato: «Gli eroi di oggi – ha detto – non hanno nomi altisonanti, sono mamme e papà, nonni, che fuggono per dare un futuro migliore ai propri figli».
Durante il suo intervento, invece, la sindaca Maria Costi ha rimarcato il tema dell’uguaglianza leggendo l’articolo 3 della Costituzione italiana: «Sappiamo che quello che consegniamo oggi è un titolo onorifico – ha dichiarato il primo cittadino – ma iniziative come questa hanno il valore di dare un segnale di apertura e accoglienza a questi bambini, di farli veramente sentire accolti dalla comunità locale e dare anche un segnale “politico” al legislatore affinché questo tema rientri fra le priorità dell’agenda parlamentare».
In base ad una mozione consiliare, ora il Comune si impegnerà ogni anno a conferire la cittadinanza onoraria ai minori residenti a Formigine nati in Italia da genitori stranieri: «Il consiglio comunale a larghissima maggioranza ha deciso di assegnare questa cittadinanza a giovani che per noi sono a tutti gli effetti formiginesi – ha aggiunto la presidente del consiglio comunale, Elisa Parenti –. È una cittadinanza simbolica, ma per noi ha una radice profonda di integrazione ed affetto». È arrivato poi il momento dei dodici alunni formiginesi che, uno ad uno, sono stati chiamati sul palco per ritirare un attestato e scattare qualche foto. A chiudere la cerimonia un’immagine che racchiude in un solo momento l’iniziativa: ragazzi e ragazze insieme a cantare l’inno italiano.l
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