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Il processo

Carpi. «Sono io il responsabile, l’hashish è mio». E scagiona i coinquilini

Carpi. «Sono io il responsabile, l’hashish è mio». E scagiona i coinquilini

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CARPI «Sono io il responsabile, l’hashish è mio». L’ha detto davanti al giudice scagionando di fatto i due amici e prendendosi tutte le colpe per quei 363 grammi di marijuana trovati dagli agenti della polizia di Stato tra la sua auto e la sua abitazione. In sede di convalida dell’arresto, infatti, uno dei tre ragazzi arrestati nella notte di lunedì 5 dicembre, si è assunto tutta la responsabilità della detenzione dicendo davanti al giudice, il Gip Carolina Clo’, «è roba mia».

Così per gli altri due giovani con lui nell’auto – tutti italiani tra i 20 e i 22 anni – il Gip non ha convalidato il fermo, rimettendoli subito in libertà. Dunque niente convalida dell’arresto per due dei tre ragazzi e disposizione degli arresi domiciliari presso l’abitazione della famiglia per il terzo ragazzo. Tutti e tre incensurati e senza precedenti di alcun tipo, erano stati fermati da una volante del Commissariato di Carpi in una zona residenziale nella notte tra domenica 4 e lunedì 5 dicembre. Sotto i sedili le forze dell’ordine hanno trovato quattro involucri di hashish dal peso di 363 grammi.

I giovani, sin dal momento in cui erano stati fermati, si erano mostrati visibilmente preoccupati e agitati, anche perché nella loro auto si sentiva in maniera evidente l’odore di hashish. Le perquisizioni sono poi state estese anche alle abitazioni, durante le quali gli agenti hanno trovato e potuto sequestrare altri due involucri di hashish (del peso totale di oltre 200 grammi), oltre al materiale per il confezionamento della marijuana.l G. C. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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