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Modena Una mostra di presepi napoletani in una “grotta” sotto piazza Mazzini «La tradizione incontra Modena»

di Paola Ducci
Modena Una mostra di presepi napoletani in una “grotta” sotto piazza Mazzini «La tradizione incontra Modena»

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MODENA C’è una “grotta” sotto piazza Mazzini che accoglie una serie di preziosi e presepi napoletani unici. Si tratta dello spazio dell’Ex Albergo Diurno, che, grazie alla sua grande versatilità, per il periodo natalizio ospita una mostra di presepi napoletani realizzati dalla storica Bottega d'Arte “Cantone e Costabile” di Napoli su commissione di Modenamoremio.

La bottega ancora oggi costruisce presepi con le stesse tecniche e materiali dei presepi settecenteschi grazie ai numerosi studi effettuati dai Maestri nel campo dei restauri. E ha realizzato negli anni opere artistiche dal gusto raffinato e dal sapore autentico costruendo non solo presepi monumentali, poi esposti nelle principali piazze italiane, ma vere e proprie “mostre presepiali” capaci di portare la tradizione del presepe napoletano settecentesco anche oltreoceano, fino alle sale del Knights of Columbus Museum (New Haven, Stati Uniti). «Tutto è nato lo scorso febbraio – racconta la direttrice dell’associazione di commercianti Maria Carafoli – quando abbiamo contattato la bottega e commissionandogli la realizzazione di una vera e propria mostra di presepi e solo dopo aver fornito loro elementi importanti riguardo alle nostre tradizioni enogastronomiche e culturali. Il risultato di cui siamo fierissimi è quanto esposto fino all’8 gennaio nell’Ex Diurno dove, già nei primi tre giorni di apertura, sono stati più di mille i visitatori della mostra che hanno espresso grande apprezzamento per le opere».

L’intento è quello di far rivivere una Modena antica che, con il suo lavoro e le sue peculiarità, è maestra di un vivere semplice. Un’occhiata al passato per sottolineare le proprie radici e riflettere sul proprio futuro. L’esposizione si compone di dieci moduli raffiguranti le antiche botteghe modenesi in cui venivano realizzati prodotti tipici della tradizione locale: gnocco fritto, tortellini, cotechino e altri antichi mestieri tradizionali. «Una mostra con pezzi unici – ha commentato il sindaco Gian Carlo Muzzarelli durante la sua visita – in grado di valorizzare ancora una volta tutte le eccellenze del nostro territorio attraverso un prezioso lavoro artistico di contaminazione tra culture e tradizioni diverse».

La mostra è stata inaugurata lo scorso 8 dicembre alla presenza anche del vescovo Don Erio Castellucci a seguito dell’inaugurazione, presso l’Istituto d’Arte Venturi in via dei Servi, di un'altra mostra dal titolo “Veniamo in Pace” curata dell’artista Lorenzo Lunati e realizzata sempre in collaborazione con Modenamoremio. Con questa installazione, l’artista ha voluto omaggiare l’“alieno”, “vale a dire ciò che riteniamo essere diverso da noi, e di conseguenza ci fa paura – ha sottolineato Lunati – perché non lo conosciamo. Solo una volta trovato il coraggio di conoscere e andare incontro alla diversità, ci rendiamo conto che questa non può fare altro che arricchirci».l © RIPRODUZIONE RISERVATA

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