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Covid. A Modena l’incidenza dei casi è raddoppiata rispetto al 2012. Più ricoveri, ma meno terapia intensiva grazie ai vaccini

Covid. A Modena l’incidenza dei casi è raddoppiata rispetto al 2012. Più ricoveri, ma meno terapia intensiva grazie ai vaccini

L'ultima rilevazione, relativa alla settimana dal 5 all'11 dicembre, restituisce tuttavia un calo del 20% rispetto alla settimana precedente, con 385 casi ogni 100.000 abitanti, che andrà comunque valutato prossimamente. La pressione sugli ospedali è più alta dello scorso anno, intanto, ma con un importante distinguo, sull'occupazione dei posti letto in terapia intensiva

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MODENA  Incidenza dei casi doppia rispetto a quella del 2021 e più ricoveri Covid a Modena. Da novembre a inizio dicembre, ha fatto il punto oggi l'Ausl, si è assistito a un incremento dei casi con un tasso di incidenza superiore al doppio rispetto a quello registrato nello stesso periodo dello scorso anno. Se infatti nel 2021 il tasso di incidenza maggiore registrato tra novembre e dicembre è stato di 227 casi ogni 100.000 abitanti (tra l'8 e il 14 dicembre), negli ultimi due mesi del 2022 è stato di 488 ogni 100.000 abitanti (21-27 novembre).

L'ultima rilevazione, relativa alla settimana dal 5 all'11 dicembre, restituisce tuttavia un calo del 20% rispetto alla settimana precedente, con 385 casi ogni 100.000 abitanti, che andrà comunque valutato prossimamente. La pressione sugli ospedali è più alta dello scorso anno, intanto, ma con un importante distinguo, sull'occupazione dei posti letto in terapia intensiva: il 16 dicembre 2021 erano 129 i ricoverati con tampone positivo negli ospedali di Modena, di cui 14 in terapia subintensiva e 12 in terapia intensiva. Martedì scorso, 13 dicembre 2022, erano invece 192 i ricoverati positivi al Covid, di cui due in terapia intensiva e uno in terapia subintensiva.

Si tratta, come spiega Romana Bacchi, Direttrice sanitaria Ausl, di "un'ulteriore dimostrazione dell'efficacia del vaccino e dell'importanza di adesione soprattutto per i soggetti fragili o per chi vive accanto a loro", utile anche per favorire la riduzione della pressione sugli ospedali. A due anni dall'inizio della campagna avviata il 27 dicembre 2020, a livello locale c'è stata la somministrazione di 1.831.315 dosi, di cui 28.568 dosi del nuovo vaccino bivalente reso disponibile a partire da settembre. 

Appaiono ottime le percentuali di copertura relative al ciclo completo (prima e seconda dose o unica), pari all'86% della popolazione eleggibile (dai cinque anni), che sale all'87,1% se si prende in considerazione la copertura delle persone (dai 12 anni) che, già vaccinate con il ciclo primario, hanno eseguito anche la dose booster. Inoltre, il 74% degli over 80 in provincia ha eseguito la quarta dose, somministrata anche al 67,5% dei cittadini tra i 60 e i 79 anni in condizioni di fragilità.

Altrettanto sostenuta, in termine di adesioni, si mostra l'attività vaccinale a favore della fascia d'età pediatrica: ad oggi sono oltre 23.000 le dosi anti-Covid somministrate ai bambini dai cinque agli 11 anni (è stata vaccinata la metà degli 'eleggibili'), cui si sommano 3.260 dosi di vaccino antinfluenzale a copertura della totalità dei fragili, contattati direttamente per la vaccinazione. Hanno fatto il punto in conferenza stampa, oltre a Bacchi, Davide Ferrari e Giovanni Casaletti, direttori rispettivamente del Dipartimento di Sanità Pubblica e del Servizio di Igiene Pubblica, e le rappresentanze dei Medici di medicina generale della provincia.

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