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«I nostri ragazzi sempre in pericolo A Cavazzona serve un marciapiede»

«I nostri ragazzi sempre in pericolo A Cavazzona serve un marciapiede»

Castelfranco I genitori: «Per arrivare al bus camminano sulla via Emilia»

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i Ernesto Bossù

Castelfranco È una vicenda che si trascina avanti da mesi. Alcuni residenti della Cavazzona, frazione di Castelfranco, stanno chiedendo a gran voce più sicurezza. Non per i furti, ma per i propri figli. I quali, durante la settimana, sono costretti a percorrere alcune centinaia di metri sulla via Emilia, notoriamente particolarmente trafficata, per raggiungere la prima fermata utile in cui prendere l’autobus.

«Un altro anno scolastico è iniziato. I ragazzi, nel nostro quartiere, sono ancora costretti a camminare sulla via Emilia per raggiungere le fermate dell’autobus alla Cavazzona. Senza un marciapiede e una illuminazione sufficienti, sono sempre a rischio di essere investiti ed andare ad incrementare il numero delle vittime delle strade», dice una delle mamme di questi giovani. La quale ha provato a chiedere un incontro con il sindaco Gianni Gargano, senza però ottenere risposta. Un appello che non sembra essere stato ascoltato, dunque. Da qui la mail inviata proprio all’Amministrazione comunale e al primo cittadino: «La prego, almeno questa volta, di dare una risposta, positiva o negativa che sia, sulla fattibilità della pensilina con fermata. Almeno potrò decidere se dovermi trasferire o rimanere nel quartiere della nostra cittadina a causa della carenza di infrastrutture», dice.

Poi una riflessione: «Posso capire che creare infrastrutture, come un marciapiede ed un'illuminazione stradale direttamente sulla via Emilia ad ovest del nostro quartiere, la Cavazzona, possa essere qualcosa di costoso e di lunga realizzazione, ma è possibile che in 9 mesi, un tecnico non sia passato dalle nostre parti per fare una valutazione sulla fattibilità di una fermata per la linea 87?», si chiede la mamma di Cavazzona.

Anche perché, dopo una segnalazione del genitore a Tper aveva promesso «un sopralluogo con Anas e con AMo per verificare se ci siano le condizioni per l'istituzione di una nuova fermata. Se sussistono le condizioni, la fermata si farà; diversamente potranno essere rilasciate prescrizioni di lavori per adeguare il punto individuato alle norme».l



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