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Il progetto

Modena. Palazzo Solmi, consegnate le chiavi al cantiere Ospiterà Festival Filosofia e Società Sandrone

di Riccardo Chiossi
Modena. Palazzo Solmi, consegnate le chiavi al cantiere Ospiterà Festival Filosofia e Società Sandrone

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MODENA  Investiti 2 milioni e 600mila euro per la riqualificazione degli oltre 1800 metri quadrati di superficie di Palazzo Solmi: storica e maestosa struttura cinquecentesca nel cuore di Modena, un tempo residenza della famiglia di marchesi Rangoni, poi quartier generale dell’esercito Napoleonico a fine settecento ed infine “Cinema Ambra” sino al 1975. Ieri mattina la consegna del cantiere da parte del Comune al Consorzio Innova Società Cooperativa e alle ditte consorziate esecutrici che recupereranno tutti i luoghi interni ed esterni dell’edificio entro il 2024.

«Riconsegniamo alla città un pezzo di storia – commenta il sindaco Gian Carlo Muzzarelli – renderemo questo posto la Casa della Modenesità. Sarà la nuova sede del Festival della Filosofia, della Società del Sandrone e degli uffici delle Società Centenarie oltre che un punto in cui ospitare eventi, feste e mostre. Intitoleremo una sala a Maria Grazia Badiali, come riconoscimento per la sua generosità, impegno e profondo spirito di solidarietà nei confronti delle persone più deboli attraverso le tante iniziative promosse dall’Associazione Internazionale Regina Elena Onlus. Un altro spazio sarà riservato alla collezione di giocattoli e modellini in latta di Roberto Fazzini, il più grande collezionista al mondo di riproduzioni in latta di allestimenti circensi. È una riqualificazione – conclude - che coincide con la conservazione della storia di Modena».

Diverse le migliorie nel nuovo disegno dei lavori di restauro: mano sia ai cortili esterni al piano terra, che agli ambienti e sale dei piani nobili interni superiori. Nel Camerino degli Specchi, al posto del parquet industriale sarà posato un pavimento antico in noce-ciliegio e realizzata una cornice perimetrale in lastre di cristallo retroilluminate insieme a un lampadario in vetro di Murano completo di lampade a led. I cortili saranno invece ripavimentati in cotto con un trattamento idrorepellente e antivegetativo per tutelare il suolo. È altresì prevista l’eliminazione delle barriere architettoniche e resi accessibili alle persone con disabilità motorie tutti i piani grazie all’installazione di appositi ascensori. Negli accessi su via Emilia e via Carteria saranno inoltre installati due cancelli sempre aperti nelle ore di esercizio. Non verrà smantellato l’effetto cannocchiale lungo 75 metri che collega le due finestre estreme dell’edificio, unica ed eccezionale caratteristica di Palazzo Solmi. Capitolo tecnologia e sicurezza: su tutti i piani verranno integrati e predisposti gli access point wifi ed installate quattordici telecamere di video sorveglianza.

«L’intera città aspetta questo intervento da molto tempo – chiarisce l’assessore ai Lavori Pubblici, Andrea Bosi - essendo un palazzo a cui tutti i modenesi sono particolarmente affezionati. I lavori saranno eseguiti da due imprese per certo solide e insite nel territorio con un contratto molto stringente. Confidiamo che nel 2024 si possa vedere la fine dei lavori».l

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