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Il caso
Fiumi modenesi. Dal Secchia al Panaro è allarme: «Argini a rischio: il gambero di fiume il più pericoloso»
di Riccardo Chiossi
Per Sabina Piccinini, consigliera comunale a San Cesario sul Panaro – non ha alcun senso la deportazione in atto spendendo dei soldi pubblici, dato che tanto tassi ed istrici poi riscendono dalla montagna e tornano. È dal 2014 che va così. «Sbagliato puntare tassi e istrici»
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MODENA Una deportazione di tassi ed istrici lungo la cassa d’espansione del fiume Panaro: così accade tra settembre e dicembre, quando questi vengono catturati con delle esche e portati in montagna dove però entrano in competizione con le specie già presenti e sono costretti a ritornare negli stessi luoghi di prima. Il motivo di tali azioni predisposte dal piano di control...
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