Castelvetro L’Osteria Garò saluta dopo 26 anni in un clima di gran festa
Per l’ultima serata dell’Osteria Garò, non era tempo di lacrime. Aleggiava un clima tutt’altro che triste: ex dipendenti in visita, clienti di una vita e amici dei proprietari ad affollare il locale e tanti, tanti brindisi d’addio.
Castelvetro Difficile dire addio una volta per tutte per chi tra quelle antiche mura ci ha dedicato tempo e passione, anima e corpo. Difficile per Enrico Ricchi, che nel 1996 aprì il ristorante assieme alla moglie Manuela. Lui tra i tavoli e lei in cucina a preparare i piatti, col figlio Enzo ad aiutare e imparare l’arte del mestiere, per poi raccogliere il testimone, affinando sempre più la gestione in questi 26 anni di attività. Eppure giovedì scorso, per l’ultima serata dell’Osteria Garò, non era tempo di lacrime. Aleggiava un clima tutt’altro che triste: ex dipendenti in visita, clienti di una vita e amici dei proprietari ad affollare il locale e tanti, tanti brindisi d’addio.
Tutti volevano esserci alla chiusura di un’osteria il cui nome, Garò, col tempo si è diffuso sempre più, arrivando in ogni angolo della provincia di Modena. «Avevamo i tavoli prenotati da un mese – racconta Enzo emozionato - sono stato davvero sorpreso. Quando abbiamo annunciato la chiusura tanta gente ci ha scritto, ringraziato, augurato il meglio, e ovviamente prenotato i tavoli delle ultime serate. È una grande soddisfazione, vuol dire siamo davvero entrati nel cuore di tante persone. Si conclude un capitolo della nostra vita.
Qualcosa di bello nascerà da questi ricordi, avremo sempre in testa i momenti trascorsi qui dentro. Ma era ora di chiudere: abbiamo responsabilità ed esigenze personali che sono più importanti attualmente, è giusto cambiare vita e fare qualcosa di diverso. È stata una bellissima esperienza, il tempo è volato, sono già 26 anni. Salutiamo i clienti, i molti che sono diventati amici, come del resto tanti dipendenti, che ci sono venuti a trovare giovedì sera».
E chi forse ha fatto più fatica a porre la parola “fine” sono coloro che all’attività hanno dato vita. Parliamo di Enrico e Manuela, fianco a fianco da sempre nel condurre la ristorazione: «È stata una scelta sofferta ma comune, con una giusta causa: la famiglia è più importante del lavoro. Dispiace – dice Enrico – per i tanti clienti che vengono qui da decine d’anni, tante persone a cui si siamo affezionati. Difficile concludere questo piccolo mondo che ci ha dato grandi soddisfazioni». Che ne sarà dell’Osteria? È la domanda che tanti, levizzanesi e non, si fanno da quel 29 ottobre scorso, quando i gestori annunciarono la chiusura. «Nessuna novità – continua Enrico – attualmente non ci sono interessamenti ufficiali. Siamo comunque assolutamente disposti per chiunque sia interessato ad affiancare l’avviamento di una nuova attività qualora ce ne fosse bisogno». l © RIPRODUZIONE RISERVATA
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