Pavullo. Barricato, la moglie in ostaggio Si consegna dopo dieci ore
Un ex carabiniere con un arsenale in casa si è arreso a un negoziatore Diceva alla donna che l’avrebbe uccisa e poi si sarebbe suicidato
Pavullo Un tiratore scelto dei carabinieri barricato in casa e fuori si sé, che minacciava gesti estremi. Contro se stesso e la moglie, ma si è temuto che potesse compierli anche verso l’esterno. Da qui un dispiegamento di carabinieri mai visto nella storia recente di Pavullo.
È stata una giornata ad altissima tensione ieri nel capoluogo del Frignano, dove via Umbria, la via dove abita l’uomo nella zona sopra l’ospedale, è sembrata diventare un set di un film d’azione, con decine di carabinieri attorno all’abitazione che bloccavano la strada fin dall’accesso di via Sardegna e raccomandavano ai vicini di stare in casa perché c’era pericolo. Teatro di tutto la villetta a metà circa di via Umbria dove abita un ex carabiniere in pensione con la moglie, una 77enne originaria di Pavullo. Lui invece veniva dalla pianura, dove era conosciuto in particolare per aver comandato per diversi anni la stazione di Castelnuovo. Un carabiniere brillante, e che aveva anche ottime doti di sparo, tanto da essere considerato un tiratore scelto. E al punto da conservare a casa una serie di armi, tutte legalmente detenute. Ma che però hanno fatto prendere alla vicenda contorni particolarmente preoccupanti.
L’inizio
L’allarme è scattato poco prima delle 10, quando l’uomo ha mandato a un amico ex collega dei messaggi in cui, manifestando uno stato di forte depressione, ha detto che voleva farla finita, facendo presagire pericolo anche per la moglie.
Il collega ha quindi dato l’allarme, che ha portato subito sul posto i carabinieri di Pavullo e poi quelli di Modena, con anche un mediatore specialista in questo genere di situazioni. Ma sono arrivati anche reparti scelti da Bologna, pronti a un’azione estrema nel caso l’uomo avesse perso il controllo diventando pericoloso anche per gli altri, oltre che per sé.
La tensione è diventata altissima quando ha detto che avrebbe ucciso la moglie e poi si sarebbe ucciso. Il negoziatore ha tentato in tutti i modi di riportarlo alla ragione. Sul posto anche il procuratore capo Luca Masini. Alla fine si è ottenuto un primo risultato verso le 17, quando l’uomo ha accettato di fare uscire la moglie. Poi verso le 19 si è arreso, consegnandosi ai carabinieri, che lo hanno portato in ospedale.
L’avvocato
La resa è arrivata dopo un colloqui telefonico di 10 minuti con l’avvocato Cosimo Zaccaria, legale di fiducia dell’ex carabiniere dai tempi in cui comandava a Castelnuovo. «Lo conoscevo come brillantissimo comandante di stazione, e l’ho ritrovato come un uomo distrutto – sottolinea l’avvocato – in preda a un fortissimo stato depressivo, con la chiara minaccia di togliersi la vita. Ho cercato di trovare degli argomenti ragionevoli per invitarlo a continuare a vivere e a desistere dal suo folle proposito. Alla fina mi ha ascoltato, ma non l’ho lasciato al telefonino finché non ha aperto la porta di casa. Gli ho detto: “Rimango con te finché non esci”. E alla fine è andato tutto bene, grazie all’ottimo lavoro del negoziatore di Modena».
Allibiti i vicini di casa, che hanno trascorso tutta la giornata barricati: «Lo abbiamo sempre conosciuto come un uomo tranquillo, non si sentivano mai litigi o urla con la moglie – ha detto una vicina – siamo rimasti davvero senza parole». l
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