Con la festa in Piazza Modena riscopre la gioia di stare insieme
In oltre 10mila a gremire il centro città per brindare «Un appuntamento che mancava». «Ora fiducia nel 2023»
MODENA Piazza Grande gremita e tanta voglia di ritrovarsi di nuovo insieme all’insegna dell’arte e della bellezza.
È stato questo, in sintesi, il Capodanno in città, che dopo due anni di stop è ritornato quello di sempre, «quello che amiamo e che ci è tanto mancato – ha sottolineato Antonella Potenza, modenese di 23 anni, in piazza con la sua compagnia di amici dopo un cenone in casa – finalmente siamo di nuovo tutti insieme, per brindare abbracciati e ritrovare la gioia di fare festa e di vivere».
Così, oltre 10 mila persone (modenesi e tanti turisti), si sono riversate a partire dalle 22 nel cuore del sito Unesco per partecipare alla magia dell’ultima notte dell’anno che ha trovato ispirazione nelle parole dell’Infino leopardiano: “Interminati spazi e sovrumani silenzi”. La gente ha atteso il cambio anno tra piazza Torre e piazza Grande con cellulari puntati e sguardi rapiti dalle due installazioni digitali (visibili anche stasera e domani sera dalle 19,15 alle 21,15) che hanno per filo conduttore “Il cambiamento climatico”.
Il mito di Fetonte che è raccontato sulla parete del Duomo del Wiligelmo e realizzato dal light designer Carlo Cerri e dallo studio Ooops, e “Un mondo diverso”, l’installazione in piazza Torre, curata dalla compagnia Tpo di Prato e ispirata all’omonimo libro del fotografo Stefano Unthertiner, che propone al pubblico un’esperienza sensoriale immersiva. Il count down di mezzanotte, proiettato anche sulle pareti del Duomo, è toccato invece, da tradizione, al sindaco Giancarlo Muzzarelli, preceduto da un sentito saluto dell’assessore alla Cultura Andrea Bortolamasi.
«Siamo qui nella notte di Capodanno per ammirare la nostra storia, le nostre bellezze ma soprattutto per tornare a stare insieme cogliendo la potenza di questa straordinaria energia – ha esordito il sindaco – insieme siamo più forti, siamo migliori e soprattutto possiamo creare futuro».
E subito dopo il brindisi gli sguardi delle migliaia di persone in piazza si sono rivolti verso l’alto per ammirare le straordinarie performance dei danzatori aerei della compagnia francese “Retouramont”, diretta da Fabrice Guillot, che ha dato vita allo spettacolo “Clairière Urbaine”, ovvero “radura urbana”, rimandando agli “interminati spazi” di ascendenza leopardiana, danzando nell’aria e attraversando lo spazio tra la torre dell’orologio di Palazzo comunale e il palazzo della banca Unicredit, diventato, già prima di mezzanotte, un’insolito ma affascinante palcoscenico verticale.
Infine, ad accendere la notte è stato anche un breve spettacolo pirotecnico che ha rischiarato il cielo sopra il Duomo. I fuochi d’artificio erano vietati, è vero, ma dalla piazza si è levato un applauso, forse liberatorio. «Finalmente un ultimo dell’anno come si deve – ha concluso la modenese Donatella Roncaglia- e ora guardiamo al 2023 con fiducia».l
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