Fiom Carpi, tra crisi e fiducia «L’occhio è sui lavoratori»
Aumento delle iscrizioni, otto contratti aziendali rinnovati
Un anno culminato in modo positivo, nonostante il peso della crisi che ha attaccato il settore da più punti di vista.
È un bilancio che guarda al futuro in modo tutto sommato ottimista quello della Fiom di Carpi, la federazione della Cgil che unisce i lavoratori metalmeccanici.
In città, la Fiom riunisce oltre 1300 iscritti - buona parte dei quali entrati nell’ultimo anno – e le sfide che combatte sono diverse: dai costi dell’energia al rinnovo dei contratti.
«Tra le imprese in cui il nostro sindacato è entrato ci sono nuove aziende di vario tipo – spiegano Leo Puca e Manuele Pelatti, sindacalisti di Fiom Carpi – Si va dalla ditta artigianale di 16 dipendenti fino ad aziende industriali che contano molti lavoratori. Sono otto i contratti aziendali rinnovati, ne abbiamo in mano altri cinque. Tra le novità a favore dei lavoratori, c’è l’aumento dei salari con un incremento della paga base e l’ottenimento di welfare aggiuntivi».
«Sicuramente, nei primi mesi dell’anno, si è verificato uno stop provocato dalla mancanza di materie prime – affermano i due sindacalisti, elencando le criticità – In seguito, lo scoppio dei costi energetici ha messo a dura prova le attività economica, ma è stata tenuta la barra dritta e le casse integrazioni aperte sono state pochissime.
«Dal rientro dalle ferie estive, infatti, le aziende si sono organizzate, hanno rinforzato uffici acquisti e ora riescono a reperire materiali necessari al processo produttivo».
Diversa la lotta contro i costi energetici.
«All’inizio abbiamo dovuto tribolare: alcuni imprenditori volevano tenere le temperature tra gli 8 e i 9 gradi. Abbiamo preso accordi per cui venissero portate tra i 15 e i 16».
Il 2022 appena concluso è stato anche l’anno del congresso.
«Ci sono stati iscritti nuovi dopo questo appuntamento – concludono Puca e Pelatti - Noi siamo partiti prima con la visita alle aziende, anche quelle che non venivano contattate da un po’. Si è cercato anche di organizzare nuove rsu. Siamo contenti, dunque, dei risultati, ma gli occhi rimangono puntati sui problemi dei lavoratori, affinché la Camera dei lavoratori possa essere un punto di riferimento».l
S.A.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
