Finale Omicidio Rocco Di Salvatore Va ai domiciliari Samia El Harim
Finale Samia El Harim, la 37enne di origini marocchine coinvolta nelle indagini sulla morte del pensionato finalese Rocco Di Salvatore – è accusata di omicidio preterintenzionale e maltrattamenti aggravati – è stata scarcerata e messa ai domiciliari col braccialetto elettronico.
Ne dà notizia il suo difensore, l’avvocato napoletano Annibale Bove, al termine dell’udienza del Tribunale della Libertà. La misura cautelare dunque resta ma non sarà più eseguita in cella bensì nella sua abitazione e la donna continua a essere indagata per questa torbida vicenda che la vede sospettata in complicità con il 40enne finalese Angelo Barbato.
Stando infatti agli esiti dell’autopsia a stroncare la vita del 74enne pensionato è stato un mix di psicofarmaci somministrato per almeno dodici volte. La Procura ha chiesto il rito immediato per portare subito a processo i due con l’accusa appunto di omicidio preterintenzionale: la morte del pensionato sarebbe infatti conseguenza della somministrazione in dosi massicce di queste sostanze. Lo scopo era sedarlo per derubarlo e utilizzare i suoi beni. l
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