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La cerimonia

Modena festeggia la Polizia tra gli studenti del Corni. Encomi e onorificenze ai poliziotti che si sono distinti in azione

Modena festeggia la Polizia tra gli studenti del Corni. Encomi e onorificenze ai poliziotti che si sono distinti in azione

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MODENA Nella mattinata odierna, presso l’Auditorium della Fondazione Marco Biagi, si sono svolte le celebrazioni del 171° anniversario della Fondazione della Polizia di Stato.

Questa ricorrenza rappresenta per la Polizia di Stato non solo un momento di condivisione dei valori di sicurezza e legalità, ma è anche la celebrazione solenne della storia, della tradizione, dell’impegno e del sacrificio espresso quotidianamente dagli operatori di Polizia.

Il tema è  “Esserci sempre”, a conferma del ruolo svolto dalla Polizia di Stato a difesa dei diritti e delle libertà dei cittadini, a partire dal 1852, con l’istituzione del Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza.   

La scelta della location, particolarmente significativa per la memoria del professore Marco Biagi, a pochi giorni dal ventunesimo anniversario dell’attentato e dal ventesimo anniversario della morte del nostro Sovrintendente Capo Emanuele Petri - entrambi ad opera delle Nuove Brigate Rosse-, insiste su un quartiere della città, alla costante attenzione della Polizia di Stato per la presenza di un importante parco, il Novi Sad, l’autostazione delle corriere e la sede di diversi istituti scolastici superiori. 

Le celebrazioni sono state precedute dalla solenne commemorazione dei Caduti della Polizia di Stato, nel corso della quale il Prefetto della Provincia di Modena, accompagnata dal Questore, ha deposto una corona d’alloro presso la lapide dedicata ai Caduti della Polizia di Stato, all’ingresso della Questura, presenti accanto a Dirigenti, funzionari e personale, i familiari delle vittime del dovere del nostro territorio.

Hanno partecipato alla cerimonia le più alte cariche civili, militari e religiose della provincia di Modena,  le Associazioni di categoria e impresa, i docenti e gli studenti della 2^ D e 5^ A dell’IIS Fermo Corni, 5^ G e H dell’ IPSIA Fermo Corni, i referenti di numerosi Gruppi di controllo di vicinato del capoluogo e tanti amici della Polizia di Stato.

Un Picchetto d’Onore e le rappresentanze dei Reparti e delle Specialità della Polizia di Stato sono stati schierati in largo Biagi per tutta la mattina.

Il Questore Silvia Burdese, durante il suo discorso, ha messo in luce l’importante lavoro svolto sul territorio in termini di prevenzione e repressione dei reati dalla Polizia di Stato, in sinergia e collaborazione con tutte le forze in campo, dalle istituzioni, Autorità giudiziaria, altre Forze dell’Ordine – in primis Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizie locali - scuola, alle associazioni di categoria, al terzo settore, in una logica di sicurezza sempre più integrata e partecipata.

Ha richiamato lo sforzo operativo svolto sul crimine diffuso, a partire dai reati predatori ed i furti in abitazione, ai servizi antidroga, nel presidio costante del territorio da parte delle Volanti - potenziate in modo significativo rispetto allo scorso anno-, azioni su cui si innestano le indagini di maggior respiro della Squadra Mobile, che spaziano dalla criminalità organizzata alle devianze giovanili.

Dopo l’intervento del Questore, sono stati consegnati gli attestati di riconoscimento concessi dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza al personale che si è distinto per particolari operazioni di polizia giudiziaria e di soccorso pubblico.

1 Promozione per merito straordinario:

  • al Vice Sovrintendente Rico Mirko, in servizio all’epoca dei fatti al Commissariato di  Carpi;

1 Encomio solenne:

  • all’Agente Paruccini Nicola, in servizio all’epoca dei fatti al Commissariato di Carpi;

8 Encomi:

  • al Vice Questore Aggiunto Mario Paternoster, Dirigente della Squadra Mobile, in servizio all’epoca dei fatti alla Questura di ForlìCesena;
  • al Vice Commissario Monachese Stefano, al Vice Ispettore Barbi Gianfranco, all’Assistente Capo Coordinatore Nobili Cinzia e all’Assistente Capo Coordinatore Panzetta Guido, in servizio all’epoca dei fatti alla Squadra Mobile;
  • all’Ispettore Giua Gavino, in servizio all’epoca dei fatti alla Divisione Anticrimine;
  • al Vice Ispettore Palladinetti Simone, in servizio all’epoca dei fatti all’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico;
  • al Vice Sovrintendente Maselli Pietro, in servizio presso la Squadra Mobile;

7 Lodi

  • all’Ispettore Stragapede Michele, al Vice Ispettore Barbi Gianfranco e all’Assistente Capo Coordinatore Panzetta Guido, in servizio rispettivamente al Gabinetto Provinciale di Polizia Scientifica ed alla Squadra Mobile;
  • al Vice Sovrintendente Acierno Reparato e all’Assistente Capo Coordinatore Tretola Fabio, in servizio  al Commissariato di PS di  Carpi Polizia scientifica;
  • all’Assistente Capo Fisichella Giuseppe, in servizio all’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico;
  • all’Agente Scelto Colasanto Giuseppe, in servizio all’epoca dei fatti all’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico;

1 Premio in denaro

  • al Sostituto Commissario Coordinatore Vicini Paolo, Responsabile del Posto di Polizia Ferroviaria.

Al termine della cerimonia, il Questore ha invitato le Autorità agli “stand” allestiti dalla Questura e dalle Specialità della Polizia di Stato, sin dall’inizio delle lezioni, all’interno dell’area cortiliva comune ai plessi scolastici I.P.S.I.A e I.I.S “Fermo Corni”.

Un’attività di promozione della legalità con l’obiettivo, in una fase congiunturale particolarmente complessa come l’attuale, caratterizzata da un quadro di fragilità, disagio e tensione tra i ragazzi, di avvicinare i giovani alla Polizia di Stato, per rafforzare il legame con le istituzioni, attraverso l’ascolto, il  dialogo ed azioni di prossimità mirate alla loro sicurezza e serenità, in collaborazione con il mondo della scuola.

In particolare, è stato allestito lo stand della Divisione Anticrimine per l’attività di informazione sulla violenza di genere, con il supporto di materiale informatico e divulgativo relativo alla campagna della Polizia di stato “ Questo non è amore”. Si è parlato di cultura del rispetto, rispetto dell’altro, rispetto del genere dell’altro, dei segnali che devono far capire quando un amore è malato e dei canali di soccorso da attivare in questi casi, presto e bene.

La Polizia Scientifica ha invece mostrato le proprie strumentazioni tecnologiche, con il mezzo specializzato pick-up, illustrando le caratteristiche della scena del crimine e le prime azioni che si mettono in campo per preservarla e cristallizzare le prove del reato. La tecnologia in questo settore ha fatto passi da gigante.

Non è mancato il contributo delle Specialità della Polizia di Stato. Interessanti, proprio per i ragazzi che hanno o stanno per conseguire patentini e patenti, le informazioni della Polizia Stradale, che ha illustrato la propria attività di sicurezza con la presenza del camper azzurro. Con l’uso dei visori ortottici, ha aiutato gli studenti a misurare gli effetti distorsivi su ognuno dell’abuso di alcool o stupefacenti sulla guida, incuriosito e sensibilizzato ad una guida responsabile sempre.

La Polizia Ferroviaria, con il proprio gazebo ed i contenuti della campagna nazionale “Train to be cool” di promozione della sicurezza in ambito ferroviario, ha fatto riflettere sui rischi che si corrono  con i selfie in ambito ferroviario, o quando si attraversano i binari e/o si passa sotto le sbarre dei passaggi a livello, azioni sempre vietate, o quando si prende un treno in corsa o si supera la linea gialla. I video trasmessi hanno aiutato a capire e vedere le tragiche conseguenze di certe sottovalutazioni. L’obiettivo è sensibilizzare i tanti ragazzi pendolari che si spostano ogni giorno con il treno.

Gli specialisti della Sezione operativa per la Sicurezza Cibernetica - Polizia Postale e delle Comunicazioni, con materiale divulgativo relativo alle campagne nazionali della Polizia di Stato “Una Vita da Social” e “#cuoriconnessi” si sono confrontati sulle insidie del web, indugiando sulle modalità di prevenzione e contrasto del bullismo e del cyberbullismo.

Nel cortile era impiegata anche un’unità cinofila antisabotaggio della Questura di Bologna, il cui conduttore, formato per intervenire in scenari critici di bonifica preventiva, ha effettuato dimostrazioni        pratiche per spiegare il fiuto infallibile degli amici a quattro zampe nel ritrovare ordigni e simili.

Accanto ai poliziotti, ha operato, così come avviene nei quotidiani interventi di servizio, il personale della Croce Rossa Italiana che, al gazebo, ha fatto dimostrazioni di uso del defibrillatore e di disostruzione pediatrica, manovre che tutti dovrebbero imparare a fare correttamente.

                                                                                  

L’analisi dei dati operativi dell’anno consolida la fiducia dei cittadini modenesi nei confronti della Polizia di Stato, con 8.644 interventi effettuati dalle Volanti sul territorio del capoluogo, Carpi, Sassuolo e Mirandola e con 124.211 chiamate al numero di emergenza processate nelle quattro Sale operative.

 

Il confronto tra gli anni 2021 e 2022 restituisce un dato decisamente positivo soprattutto per quanto riguarda l’attività di controllo del territorio, che è stata potenziata al massimo. Nell’anno 2022 sono state controllate 133.369 persone, a fronte delle 85.707 dell’anno precedente, con un incremento pari a 55,61%. L’aumento dei controlli su strada ha riguardato anche i veicoli che sono passati da 31.113 a 48.882.

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