Aggiornamento maltempo: chiude anche Ponte Motta a Cavezzo
La pioggia dovrebbe esaurirsi in mattinata. Il colmo della piena del fiume Secchia non è ancora transitato completamente, in giornata la situazione dovrebbe migliorare Ma resta l'allerta arancione
MODENA Aggiornamento maltempo – La piena del fiume Secchia ha comportato la chiusura al traffico di Ponte Motta a Cavezzo, sulla strada provinciale 468, dopo che ieri erano già stati chiusi a scopo precauzionale ponte Alto a Modena e ponte Uccellino tra Modena e Soliera e il ponte di Navicello Vecchio. Prosegue il monitoraggio sugli argini da parte di tecnici e volontari della Protezione civile e quello tramite la rete di rilevamento collegata con la sala operativa del Centro unificato di Protezione civile a Marzaglia, in attesa del passaggio del colmo di piena, previsto in giornata.
PONTI CHIUSI A MODENA
Rimangono chiusi al traffico per ora Ponte Alto a Modena e ponte dell'Uccellino, tra Modena e Soliera. Il colmo della piena del fiume Secchia provocata dalle precipitazioni diffuse degli ultimi giorni, infatti, non è transitato completamente nella notte e il livello è ancora ben al di sopra della soglia precauzionale.
Continua per tutta la giornata l'allerta arancione diramato dall’Agenzia regionale per la sicurezza del territorio e la Protezione civile.
Rimangono chiusi al traffico per ora anche il ponte di Navicello vecchio sul fiume Panaro, sulla strada provinciale 255, e quello sul Tiepido di strada Curtatona, mentre in zona Fossalta sono al lavoro le pompe per contenere i livelli del torrente.
In tutta l’area del nodo idraulico modenese è attivo il monitoraggio dei corsi d’acqua che proseguirà nelle prossime ore.
Si prevede un'attenuazione e il progressivo esaurimento delle precipitazioni, a partire dal settore occidentale. Rimane attivo il Centro unico di Protezione civile a Marzaglia ed è stato attivato anche il Coc, il Centro operativo comunale con funzioni di pianificazione, volontariato, strutture operative locali e viabilità. Insieme ai tecnici comunali, sono al lavoro anche i volontari della Protezione civile.
AIPO: LE PIENE DI SECCHIA E PANARO
La perturbazione che ha interessato la regione Emilia-Romagna a partire dalla giornata del 1° maggio ha determinato lo sviluppo di eventi piena importanti sui due affluenti del Po Secchia e Panaro. In una prima fase le piogge sono state molto estese anche sulla parte collinare e di pianura, determinando il riempimento della rete idrografica minore contemporaneamente alla formazione della piena su Secchia e Panaro, con livelli che nell’arco di circa 12 ore hanno superato la soglia 2 del sistema di allertamento di Protezione Civile.
Le casse di espansione di Secchia e Panaro sono entrate in funzione ed è stato effettuato il monitoraggio con le relative fasi di sorveglianza, secondo quanto previsto dai Documenti di Protezione Civile approvati. In particolare la cassa del Secchia ha raggiunto il livello di sfioro verso la cassa sussidiaria nella mattinata del 2 maggio; per la cassa del Panaro è stata mantenuta la vigilanza e non si sono rese necessarie manovre sulle paratoie.
A partire dalla mattinata del 2 maggio l’ufficio AIPo di Modena ha attivato il Servizio di Piena su entrambi i corsi d’acqua e tutto il personale è stato impegnato per attività di vigilanza sulle arginature con l’ausilio di mezzi operativi di imprese ed il supporto dei volontari di Protezione Civile dei diversi gruppi comunali coordinati dal Centro Operativo di Marzaglia. In particolare è stata monitorata la zona di Ponte Alto, i diversi tratti arginati oggetto di adeguamento in sagoma e quota sul Secchia, la zona di Fossalta, in corrispondenza della confluenza Tiepido Panaro, ed il tratto in corrispondenza ed a valle di Ponte sant’Ambrogio sul Panaro, oltre che sui cavi Argine e Minutara a monte dei portoni vinciani di Bomporto che si sono chiusi nel pomeriggio del 2. Le attività di vigilanza continueranno a svolgersi in maniera uniforme su tutti i tratti arginati. Nelle prossime ore, vista l’evoluzione e la propagazione delle onde di piena, entreranno in servizio in rinforzo anche i colleghi AIPo dell’ufficio Operativo di Ferrara, per il tratto finale del Panaro, e di Mantova, per il tratto terminale lombardo del Secchia.
LA SITUAZIONE IN REGIONE EMILIA ROMAGNA
E' emergenza maltempo in Emilia Romagna: le forti piogge hanno fatto esondare il fiume Lamone, che ha superato la terza soglia di allerta e rotto un argine a Boncellino, provocando allagamenti nel Ravennate e in particolare nell'area tra Faenza e Bagnacavallo dove sono in corso evacuazioni. Sono 400 gli interventi dei vigili del fuoco: abitazioni evacuate precauzionalmente anche a Dovadola (FC) per una frana, a Monzuno e Castel San Pietro (BO) per allagamenti. A Villanova sono state chiuse le scuole di ogni ordine e grado.
Secondo quanto riferito dagli esperti di 3Bmeteo, a Ovest anche il Senio è oltre la terza soglia di allerta, così come il Santerno a Massa Lombarda, il Sillaro a Sesto Imolese, l'Idice a Castenaso, il Tiepido a Fossalta (Modena est).
Al momento le piogge sono concentrate tra le zone di Parma e Bologna, ma nella notte gli accumuli pluviometrici hanno superato i 30mm sulle zone appenniniche tra Bolognese e Forlivese, che si sommano a quelli ingenti di ieri che avevano localmente superato i 130mm. Sono state anche inviate sezioni operative vigili del fuoco da Veneto e Lombardia, mezzi anfibi da Lombardia e mezzi movimento terra dalla Toscana.
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