Modena, la Regione potenzia i treni. La protesta: «Sistemate prima Gigetto»
Federconsumatori all’attacco del nuovo accordo triennale
di Gabriele Farina
MODENA. Crescono le corse regionali in treno e in bus, ma aumentano le polemiche.
La Regione ha annunciato il calendario di modifiche sul nuovo servizio metropolitano di Bologna, siglando un accordo triennale nel capoluogo regionale.
La nostra provincia sarà interessata in alcuni snodi. Nel dettaglio, dal mese prossimo partiranno servizi notturni con bus sostitutivi sulla Bologna-Vignola insieme ad altre tre linee ferroviarie (Bologna-Porretta, Bologna-San Benedetto e Bologna-Poggio Rusco). Diciotto mesi dopo, a dicembre 2024 il trasporto su gomma sarà trasformato in servizio ferroviario.
La Regione s’è impegnata ad acquistare due nuovi treni elettrici per la linea Modena-Bologna e un terzo per la linea Porretta-Pianoro per un impegno di circa 19 milioni e mezzo di euro.
Da dicembre 2024 l’Emilia Romagna prevede due corse all’ora sulla linea Modena-Bologna con fermate a Samoggia e Anzola. Tre le corse orarie in programma verso Castelfranco.
Tra gli interventi che fanno parte dell’accordo il raddoppio fino a via Lunga della linea Casalecchio-Vignola.
Gli annunci soddisfatti dei vertici della Regione, a partire dal presidente Stefano Bonaccini e dall’assessore ai Trasporti Andrea Corsini, incontrano lo scetticismo di Federconsumatori.
«Siamo dispiaciuti e preoccupati», commenta Giuseppe Poli, esponente modenese e responsabile Trasporti per la federazione.
La contestazione sollevata alla Regione entra nel merito del procedimento adottato, secondo la federazione, per le scelte.
«Le modifiche sulle tratte Bologna-Vignola, Bologna-Modena e sulle altre tratte ci lasciano interdetti – afferma Poli – Non vorremmo che, modificando gli orari per lasciare spazio alle nuove corse, di per sé apprezzabilissime, avvenisse a discapito delle abitudini e soprattutto degli impegni di scuola a lavoro ormai consolidati dopo gli anni della pandemia».
La preoccupazione è legata a un tema su cui insiste Poli. «Prima di sottoscrivere protocolli e annunciarli in pompa magna in Regione sarebbe bene coinvolgere gli utenti e le loro rappresentanze – rimarca – Per noi è un fatto estremamente grave non essere stati consultati».
Il rappresentante di Federconsumatori avrebbe tanti temi da sottoporre all’attenzione della Regione. «È un aspetto gravissimo fare questi annunci sapendo che in linee come la Modena-Sassuolo ci sono chiusure da diciotto mesi – critica – con bus sostitutivi che sostituiscono malamente per tempi e comodità i treni. Parlare di potenziamento dei servizi ci appare davvero fuori luogo».
Poli specifica che le critiche sono circostanziate e non riguardano l’intero sistema ferroviario che attraversa il territorio regionale.
«Sulle tratte principali riscontriamo un ottimo servizio – aggiunge – Con il nuovo contratto vi saranno oltre novanta nuovi treni sulle tratte principali, per esempio sulla tratta da Piacenza ad Ancona che attraversa Modena, Bologna e Rimini. Il servizio in questi mesi è stato estremamente soddisfacente».
Negli ultimi mesi non sono però mancati episodi di aggressioni, come quanto accaduto nel pomeriggio di giovedì 9 febbraio sulla Bologna-Vignola.
«Fino ad alcuni mesi fa abbiamo ricevuto segnalazioni in merito ad aggressioni – sottolinea – che adesso si sono un po’ “rarefatte”. Oggi le segnalazioni riguardano soprattutto un utilizzo improprio dei mezzi trasporto, per esempio con sedili insudiciati ed episodi di degrado, legato a cattive abitudini».
Non sono le uniche informazioni condivise dagli utenti con Federconsumatori. «Riceviamo parecchie altre segnalazioni, legate soprattutto alla cattiva organizzazioni dei servizi sostitutivi – elenca – e sulla gestione degli abbonamenti. Per esempio, si riscontrano problemi sui trasporti gratuiti degli studenti Under 19 o sui bonus trasporti di sessanta euro, che comprende il servizio ferroviario. Vi sono difficoltà nell’accesso alle piattaforme e per il rilascio. Accade che il personale di scorta eroghi sanzioni perché i titoli di viaggio non sono stati sufficientemente documentati».
Tirando le somme, è possibile porre su due piatti della bilancia gli aspetti positivi e i lati negativi osservati da Federconsumatori in merito al nuovo accordo siglato dalla Regione, dalla Città metropolitana di Bologna e il Comune di Bologna. Il giudizio dell’esponente modenese rimane critico.
«Prima di sottoscrivere nuovi protocolli e annunciare novità è bene coinvolgere utenti e loro rappresentanze – insiste –. Per noi non essere stati convocati è un fatto estremamente grave».
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