Gazzetta di Modena

Modena

Con Play il Teatro dei Tarocchi animato da Ruben Camillas

di Laura Solieri
Con Play il Teatro dei Tarocchi animato da Ruben Camillas

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MODENA Stasera alle 21 presso la Fondazione San Carlo a Modena (via San Carlo 5), all’interno di Play in the City, si terrà Il Teatrino dei Tarocchi Trasformati di Topazio Perlini (aka Ruben Camillas), ad ingresso gratuito. Sul piccolo palcoscenico di un teatro portatile vanno in scena le carte, che raccontano storie a chi le chiede; le combinazioni, le cose che tornano e si collegano fra loro, le sfide prudenti alla razionalità, la perdita ragionevole del controllo.

I Tarocchi si prestano a far sorgere tutte questi emozioni e pensieri, perché sono immagini visive, mute di parole eppure stracolme di possibilità di discorso; siamo abituati a identificare la lettura dei Tarocchi con la previsione del futuro, mentre l’approccio di questo spettacolo è piuttosto quello di un gioco condiviso: la persona fa una domanda alle carte, poi ci sono le carte stesse e come appaiono sul palcoscenico, con le loro figure ed i legami che hanno fra loro. «Lo spettacolo che presento a Play è una prima assoluta – spiega Vittorio Ondedei in arte Topazio Perlini e Ruben Camillas - Ho creato questo mazzo di Tarocchi, modificando con forbici e colla quello disegnato da Pamela Colman Smith nel 1909, un'illustratrice incredibile.

Ho poi iniziato a fare letture tradizionali e pian piano, ho immaginato che le carte avrebbero potuto raccontare le loro storie come se fossero attrici e attori, in uno spazio su misura. Un Teatrino appunto». Non è quindi questione di rintracciare una verità nascosta, ma di mettere in gioco pensieri, esperienze: «Io utilizzo quello che Propp ha scoperto essere lo schema essenziale di ogni fiaba. È quindi un gioco, una cosa che sta a metà tra vero e non vero. E come tutte le storie raccontate, rimette in fila i pensieri, li spinge un po' altrove, li fa urlare o dormire – dice Ondedei che oggi alle ore 19 terrà anche un concerto, uno spettacolo senza rete, tra canzoni e racconti, attraversando tutto il repertorio dei Camillas - Play mi ha contattato per suonare nella prima giornata del festival e ne sono stato molto felice. Poi, guardando di che festival si trattava, ho proposto anche di portare il Teatrino. Ponendo questo spettacolo in una dimensione di gioco, e potendo la persona fare una domanda alle carte senza dirmela, anche il pubblico può assistere ed a volte la lettura/racconto diventa collettiva. E io improvviso con loro». l

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