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Sassuolo. La scomparsa di Alessandro Venturelli, c’è di nuovo il rischio di archiviazione

Sassuolo. La scomparsa di Alessandro Venturelli, c’è di nuovo il rischio di archiviazione

La madre è stata convocata dalla polizia dopo il viaggio in Olanda: «Nessun ordine europeo, il 20 giugno potrebbero chiudere il caso»

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di Stefania Piscitello

SASSUOLO. Speravano di ricevere per posta l’avviso dell’emissione di un ordine europeo di indagine che desse il via alle ricerche di Alessandro in forma ufficiale anche in Olanda. Invece nella cassetta delle lettere, i genitori di Venturelli, il giovane scomparso da Sassuolo il 5 dicembre 2020 a 21 anni, hanno ricevuto la seconda comunicazione che avvisa della richiesta di archiviazione del caso.

Un boccone amaro da mandare giù, l’ennesimo per i parenti del ragazzo di cui da due anni e mezzo non si hanno più notizie. La famiglia in tutto questo tempo non si è mai fermata, cercando tracce di quello che per tutti ormai è diventato “Alle”, ovunque. I genitori si sono anche recati in Olanda, l’unico luogo su cui, al momento, risulta esservi qualche traccia. Infatti dopo la scomparsa del ragazzo, la famiglia si è affidata a un esperto informatico che ha effettuato una perizia sui dispositivi del 21enne. Perizia da cui sono emerse alcune ricerche proprio sull’Olanda.

«La polizia – racconta Roberta Carassai, madre di Venturelli – ha convocato sia me che mio cognato per sapere cosa fosse successo quando ci siamo recati in Olanda. Volevano sapere con chi avessi parlato, cosa avessi fatto». L’ultima domanda che le è stata posta, però, ha “spento” le sue speranze: «No, non speravo che dopo quella convocazione si sarebbe mosso qualcosa. Perché la loro ultima loro domanda è stata: “Hai prove per cui puoi pensare che Alessandro sia trattenuto contro la sua volontà da qualcuno?”. Io non ho nessuna prova, posso fare solo ipotesi».

Roberta si mostra profondamente amareggiata, anche perché il tempo stringe: «La cosa “bella” – spiega – è che invece di arrivarmi l’ordine europeo di indagine (necessario per effettuare ricerche in Olanda, ndr), mi è arrivata la seconda lettera di archiviazione. Il termine scade il 20 giugno. Il mio avvocato Giovanna Ferrari ha ricevuto questa domanda e adesso avrà un mese per deporre la sua opposizione». Naturalmente, sembra scontato dirlo, la famiglia di Venturelli ha intenzione di continuare a opporsi all’archiviazione del caso: attualmente è aperto un fascicolo per sequestro di persona contro ignoti.

«Io – così la madre di Alessandro – sono senza parole. Credo che rilasciare un Ordine di indagine europeo fosse un atto dovuto, viste le mancanze che ci sono state all’inizio e visto che l’Olanda rimane l’unica certezza. Alessandro ha fatto ricerche su quel paese, ci sono segnalazioni. Addirittura una ragazza ha rilasciato la sua testimonianza, ed era abbastanza sicura di averlo visto. Poi è chiaro, non abbiamo foto... Ma credo che sia veramente crudele non darci questa possibilità. Credo che basterebbe immedesimarsi e farsi una domanda: “Se fosse mio figlio cosa farei?”».

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