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Operazione “anti-Calciolari” Scontro nel Pd sulle elezioni 2024

Operazione “anti-Calciolari” Scontro nel Pd sulle elezioni 2024

Medolla Dietro l’addio dell’assessore Sgarbi un sondaggio contro il sindaco

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i Luca Gardinale

Medolla Volendola vedere positivamente, finché il Pd fa da maggioranza e allo stesso tempo da opposizione significa che il partitone è in salute e certo di poter vincere anche le prossime amministrative. Del resto, è difficile leggere diversamente l’operazione “fratricida” andata in scena nei giorni scorsi a Medolla, e terminata - almeno per ora - con le dimissioni dell’assessore all’Ambiente Patrizia Sgarbi. Facendo un passo indietro, l’annuncio è arrivato martedì scorso, quando l’assessore ha protocollato l’addio alla squadra di Alberto Calciolari, che dopo qualche giorno di riflessione ha accettato la richiesta di dimissioni.

Ma quali sono dunque i motivi che hanno portato a questa decisione improvvisa da parte dell’assessore che ricopre anche la carica di segretario del Pd medollese? Di fatto, le dimissioni nascono da una questione tutta interna al Pd locale, con la parte fedele al sindaco Calciolari che avrebbe rimproverato alla segretaria di non aver “vigilato” a sufficienza su alcune manovre degli ultimi mesi volte a individuare alternative alla ricandidatura di Calciolari, che nel 2024 terminerà il primo mandato, e dunque è ricandidabile. Manovre che in particolare hanno visto protagonista Roberto Bortoli, musicista-animatore impegnato nel volontariato locale, sondare diversi assessori in carica, dipendenti pubblici e medollesi vicini al centrosinistra, con l’intento di individuare un’alternativa all’attuale sindaco per il 2024. Bortoli peraltro è vicino all’ex sindaco Filippo Molinari - la moglie Rachele Paltrinieri è stata assessore in due giunte con Molinari - oggi capo della segreteria politica di Stefano Bonaccini: resta da capire se Molinari stesso fosse al corrente di un’operazione non andata a buon fine, dal momento che la parte del Pd più vicina a Calciolari ha fatto quadrato attorno al sindaco, chiedendo conto alla segretaria Sgarbi del mancato “controllo”. Da qui si è poi arrivati alle dimissioni dell’assessore, anche se il caso sta facendo discutere ancora: in particolare, c’è da capire quale sia la posizione del partito nei confronti di Calciolari, uno dei pochi sindaci di centrosinistra ricandidabili nella Bassa, nonché uno dei pochissimi a essersi candidato sotto la bandiera del Pd nel 2019.l



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