Sigilli rotti e caos: l’inquilino abusivo sta occupando il palazzo confiscato
Castelnuovo L’edificio è in via Caravaggio
Castelnuovo C’è una situazione particolare, un “inquilino”, si fa per dire, che sta creando alcuni problemi ai residenti di via Caravaggio a Castelnuovo.
Una problematica nota, tanto che l’Amministrazione comunale è entrata in azione un paio di anni fa per cercare di risolverla. Tanto che il sindaco Massimo Paradisi è intervenuto sui social per spiegare la situazione ai concittadini che chiedevano di sistemare in fretta le cose.
Cosa succede. In via Caravaggio, proprio all’altezza dell’asilo nido “Don Beccari e i Ragazzi di Villa Emma”, c’è una palazzina confiscata. O meglio, come spiegherà lo stesso Paradisi le palazzine confiscate sono due. Ebbene, i sigilli però non spaventano un uomo che è solito passare del tempo, le notti in particolare, all’interno di una delle abitazione. Non solo, questa persona è protagonista di rumori molesti che infastidiscono e mettono paura ai residenti. A volte sembra in stato confusionale, altre si presenta nella parte esterna per i propri bisogni. Lo stabile che accoglie l’indesiderato inquilino si affaccia sulla strada e sull’asilo e confina con altre abitazioni del quartiere residenziale che si trova a poco più di un chilometro dal centro del paese.
Insomma, una situazione che sta creando non pochi disagi ai castelnovesi che abitano in quella zona, proprio attorno alle palazzine che sulla carta dovrebbero essere per tutti off-limits. Evidentemente non per questa persona che in barba ai controlli e agli sgomberi del passato, oltre che ai già citati sigilli, ha “pensato bene” di trovare lì riparo e di rendersi protagonisti di alcune fastidiose azioni .
Ma si diceva dell’intervento social di Massimo Paradisi. Il sindaco di Castelnuovo ha spiegato ai cittadini impegnati nella discussione virtuale quale è lo stato dell’arte. Innanzitutto che si tratta di un luogo non gestito dal Comune: «Le due palazzine in essere – ha scritto in un post – sono attualmente nella disponibilità dell’Agenzia nazionale beni confiscati. Già da tempo il Comune ha fatto richiesta di entrarne in possesso in quanto ovviamente questa gestione non è sostenibile».
Per arrivare all’importante passaggio la strada appare comunque abbastanza intricata, la conferma di questo è servita: «Purtroppo l’iter (sul quale noi periodicamente sollecitiamo ma sul quale non abbiamo potere diretto di intervenire) è piuttosto lungo. Detto ciò, qualche anno fa abbiamo chiuso gli accessi al piano terra». Aspetto, quest’ultimo, specificato anche dai diretti interessati che ora chiedono un nuovo tempestivo intervento da parte delle autorità. Nonostante le prime chiusure, infatti, resta una situazione complicata. Un disagio per i residenti di via Caravaggio che per forza deve essere affrontato: «A seguito di questa segnalazione – spiega ancora Paradisi – invierò il prima possibile la polizia locale per un controllo e organizzo il ripristino delle chiusure degli eccessi che evidentemente sono stati rimossi. Questo a beneficio di chi risiede, nella consapevolezza che interveniamo su un bene che di fatto non è pubblico», conclude.l
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