«Cercate ancora il mio Alle» Domani la madre in Procura
La famiglia Venturelli presenta il no all’archiviazione del fascicolo Il 20 giugno l’udienza che stabilirà cosa fare dell’inchiesta sul giovane
i Stefania Piscitello
Domani mattina verrà depositata formalmente l’opposizione all’archiviazione del fascicolo sulla scomparsa di Alessandro Venturelli. A comunicarlo è Roberta Carassai, la madre del giovane di cui si sono perse le tracce dal 5 dicembre 2020.
Manca pochissimo all’udienza che deciderà sul futuro del caso. Sì, perché nei prossimi giorni il giudice dovrà decidere se archiviare il fascicolo oppure no. È una corsa contro il tempo ormai, una corsa in cui i genitori di Alessandro, che quel 5 dicembre aveva 21 anni, non si sono mai fermati. Negli ultimi giorni c’è stata una mobilitazione popolare, segno di come ormai la storia di Venturelli sia entrata nel cuore di tanti cittadini in ogni parte d’Italia. Infatti è stata avviata una raccolta firme che si oppone all’archiviazione e che anzi chiede che si continui a cercare il giovane. La petizione è stata lanciata in due forme: sia online sul sito Change.org (dove sono state superate le 1.500 firme) che in forma cartacea con punti di raccolta dislocati sul territorio.
Difficile quindi al momento quantificare quanti abbiano deciso di sostenere la battaglia della famiglia Venturelli che tramite il proprio legale, l’avvocato Giovanna Ferrari, depositerà quindi nelle prossime ore un’opposizione a quella richiesta di archiviazione.
«Giovedì (domani per chi legge, ndr) – il mio avvocato porterà tutte le firme cartacee, io ne ho raccolte almeno un migliaio». L’udienza è fissata al 20: «Chiedo a questo giudice di mettersi una mano sul cuore. Siamo nelle sue mani. Il mio avvocato Giovanna Ferrari, con il contributo dell’avvocato Claudio Falleti e della criminologa Anna Vagli ha preparato una relazione per l’opposizione in cui ritengo che ci siano elementi nuovi che la procura può sviluppare. Mi affido a questo giudice. La decisione finale spetta a lui, o lei», ripete ancora Carassai.
Nelle scorse settimane la madre di quello che per tutti ormai è diventato “Alle”, ha chiesto a più riprese che venisse fornito dall’Italia un ordine europeo di indagine che desse il via alle ricerche di Venturelli anche in Olanda. Sì, perché dopo la scomparsa del giovane, la famiglia si è rivolta a un esperto informatico che ha eseguito una perizia sui suoi dispositivi elettronici. Ebbene, da quella perizia sono emerse ricerche effettuate – nei giorni prima della scomparsa – proprio sull’Olanda. La famiglia di Alessandro si è anche recata ad Amsterdam per provare a trovare qualche traccia: da lì, sono arrivate anche alcune segnalazioni di presunti avvistamenti di una persona simile al ragazzo.
Sono trascorsi due anni e mezzo da quando il giovane è scomparso dal quartiere di Rometta Alta a Sassuolo: a nulla sono valse le ricerca effettuate nell’area dei calanchi sassolesi.l
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