Il punto nascite resta in sospeso «Prima di tutto manca la deroga»
Mirandola L’Ausl risponde al comitato “Salviamo l’ospedale della Bassa”
i Chiara Marchetti
Mirandola Sono arrivate le risposte dell’Ausl di Modena in merito alla richiesta di accesso agli atti firmata da Ubaldo Chiarotti, portavoce del comitato “Salviamo l’ospedale della Bassa”.
Chiarotti, da sempre in prima linea contro la chiusura del punto nascite al Santa Maria Bianca di Mirandola, a fine aprile aveva inviato una pec a istituzioni locali e vertici Ausl per chiarire alcuni dubbi sulla situazione dell’ospedale. Il documento presentava cinque domande, la prima delle quali relativa al numero dei posti letto disponibili nella struttura mirandolese. «Attualmente – si legge nella risposta di Ausl – i posti letto attivi sono 102. La riduzione è dovuta alla pandemia e all’avvio dei cantieri per la realizzazione della Medicina d’urgenza e della Sub-intensiva multidisciplinare».
Il secondo quesito di Chiarotti chiedeva se ci fosse una data per la riapertura del servizio del punto nascite, sospeso dal 22 dicembre 2022. «Al di là della criticità del personale medico tuttora presente – dice l’Ausl – preme ricordare come ad oggi stiamo aspettando il pronunciamento del ministero della Salute a seguito della richiesta della giunta regionale di attivazione immediata delle procedure per la richiesta di deroga al requisito dei 500 parti all’anno, come sancito dal decreto ministeriale dell’11 novembre 2015».
“Quando sarà nominato il nuovo primario di Medicina riabilitativa?” era la terza domanda. L’Ausl ha risposto «di aver affidato l’incarico temporaneamente al dottor Fabio Gilioli, primario della Medicina interna del Santa Maria Bianca e direttore del dipartimento di Medicina interna e Riabilitazione dell’Ausl».
A causa della pandemia, 12 posti letto del reparto di Cardiologia sono stati spostati al Ramazzini di Carpi. A tal proposito, Ausl fa sapere di aver «avviato i cantieri per la realizzazione ex novo della Medicina d’urgenza e della Sub-intensiva multidisciplinare. I lavori di ristrutturazione dureranno sei mesi, alla fin dei quali l’ospedale di Mirandola potrà contare su un’area internistica dotata di oltre cinquanta letti collocata al padiglione Scarlini, corpo 8, piano primo». E aggiunge: «Rimarranno attivi i letti di day hospital, cosicché la Cardiologia di Mirandola potrà continuare a trattare le aritmie passibili di cardioversione».
Il quinto e ultimo punto del documento fa invece riferimento al Pronto soccorso e alla sua ipotetica chiusura di notte per l’imminente pensionamento di due medici. La risposta dei vertici Ausl: «Siamo impegnati costantemente nell’attività di reclutamento del personale medico, con particolare attenzione all’ambito dell’Emergenza-urgenza. Oltre ad aver espletato un concorso a tempo indeterminato a febbraio, l’Azienda ha pubblicato un bando per l’assunzione di Met (medico di emergenza territoriale) per il Pronto soccorso di Mirandola. Inoltre l’Ausl, unitamente alla Regione, sta predisponendo le specifiche procedure di reclutamento per il rafforzamento degli organici del dipartimento interaziendale di emergenza urgenza».
Si evidenzia inoltre che «a supporto del pronto soccorso, è stato attivato un ambulatorio rivolto alla casistica a bassa complessità, operativo tutti i giorni dalle 20 alle 8».
Chiarotti non è del tutto soddisfatto delle risposte: «Dobbiamo continuare a mantenere viva l’attenzione sull’ospedale e controllare che gli impegni presi vengano attuati».l
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