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Pavullo, salva la fidanzata dal pitbull: a processo per maltrattamenti

di Daniele Montanari
Pavullo, salva la fidanzata dal pitbull: a processo per maltrattamenti

Il cane del fratello aggredisce al volto la 21enne, incinta di tre mesi: il suo ragazzo accoltella a morte il cane per liberarla, ma viene denunciato

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PAVULLO. La scena è da film dell’orrore: il cane impazzito che all’improvviso si avventa contro la sua fidanzata morsicandola al volto, e continuando sempre di più perché eccitato dall’odore del sangue. L’uomo che tenta in tutti i modi di staccare la bestia e, non riuscendoci, l’accoltella a morte. Ma questo, paradossalmente, gli è costato una denuncia per maltrattamento animale, e ieri per lui è iniziato il processo.

Una storia incredibile

È una storia incredibile che porta a Pavullo. All’8 maggio 2021 in particolare, in un’abitazione situata in campagna, in una frazione, dove abita la coppia in questione assieme al fratello di lei. Lui non c’era quella sera, erano a solo i due fidanzati: lui, di origine tunisina, all’epoca 30enne, lei 21enne, italiana. Una cena che doveva essere anche romantica, visto che lei era al terzo mese di gravidanza, e si parlava di progetti per il futuro. Nella casa erano presenti due pitbull, di proprietà del fratello della ragazza.

L’aggressione alla ragazza

All’improvviso, il dramma: uno dei due cani si avvicina e assale la 21enne direttamente sul viso. Non si sa perché, non gli aveva fatto nulla: è possibile che si sia innervosito fiutando gli ormoni della gravidanza. La scena è terribile: la ragazza urla disperata, cerca in tutti i modi di liberarsi dal cane ma non ci riesce. È troppo forte, e alimentato nella sua furia dall’odore del sangue che esce dalle ferite. Tanta è la furia che neanche il fidanzato riesce a staccare il cane dalla sua preda. Allora prende dal tavolo un coltello da cucina e lo colpisce con due fendenti al fianco. Il pitbull geme, a quel punto si stacca e, sanguinante, si allontana per andare a morire. L’altro pitbull non viene coinvolto, lui resta tranquillo per tutta la durata dell’episodio.

La corsa al Pronto soccorso

La ragazza ha il viso ridotto a una maschera di sangue: il fidanzato la porta di corsa al Pronto soccorso di Pavullo, da dove viene subito trasferita al Policlinico per la gravità delle ferite riportate e per i controlli sul feto, dopo l’orribile aggressione. Le ferite al viso sono profonde: 20 giorni di prognosi. Il bimbo per fortuna non ha conseguenze, e poi nasce regolarmente.

La chiamata del fratello ai carabinieri

Mentre la coppia è in ospedale, il fratello della ragazza, proprietario dei pitbull, torna a casa. Rimane sconvolto dalla scena del cane accoltellato, e chiama i carabinieri, che fanno i rilievi di competenza. A sua volta, anche il fidanzato della sorella va su tutte le furie e per telefono minaccia di morte il fratello di lei per quello che aveva fatto il suo cane. Il giorno dopo ribadisce alla madre di lui che suo figlio non l’avrebbe passata liscia. Finisce che il fratello denuncia il tunisino per maltrattamento di animali e minacce. Nonostante il suo legale, Lorenzo Bergami di Modena, abbia sottolineato l’azione di legittima difesa, su richiesta del pm Sighicelli viene rinviato a giudizio. Il processo è iniziato ieri, ed è stato aggiornato al 12 dicembre. La ragazza ha a sua volta denunciato il fratello per le lesioni subite dal cane, ma la querela è ancora ferma alla fase d’indagine.

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