Finalestense show: un tuffo di tre giorni nel Rinascimento a Finale Emilia
Cavalieri, dame e il Palio con i giovani delle Cerchie L’assessore Elisa Cavallini: «Grande partecipazione»
FINALE. Anche le cose belle finiscono. Finalestense giunge al termine dopo tre giorni di spettacoli, buon cibo, musica e divertimento. La ventiseiesima edizione a tema “A tavola con la corte estense” è stata un successo e già si pensa all’anno prossimo.
«Siamo molto soddisfatti – dice l’assessore alla Cultura Elisa Cavallini – perché c’è stata una grande partecipazione da parte di tutti, non solo finalesi. Qualche residente del centro si è lamentato per la confusione durante la notte e ci dispiace. Niente di grave, ma in futuro cercheremo di fare meglio, regolamentando in maniera più netta le Cerchie». I cittadini si sono quindi lasciati coinvolgere dall’entusiasmo e, indossando i vestiti dell’epoca, hanno contribuito a riportare Finale nel Rinascimento. Cavalieri in armatura, contadini con i carretti, dame dal portamento regale e, naturalmente, i ragazzi delle Cerchie. Sono stati loro i veri protagonisti della manifestazione, con la loro energia e voglia di divertirsi. Finalestense, però, è anche competizione. Per questo motivo, diverse generazioni di finalesi hanno unito le forze per aggiudicarsi l’ambitissimo Palio. Sotto la pioggia e sotto il sole, si sono sfidati la cerchia dell’Obizzo, dei Bulldog di Boaria, dei Cappuccini, dei Dragoni. E poi ancora quella dei Guardiani dei Ponti, della Maiolica, dei Pirati del Panaro e del Portone. Per finire la cerchia di San Lorenzo, dei Tori del Seminario e dell’Anatra, orgoglioso gruppo di Massa che, scherzosamente, rivendica la sua indipendenza da Finale. «Dal punto di vista culturale – sottolinea Cavallini – siamo stati molto contenti dei gruppi che abbiamo invitato. Tutti gli spettacoli sono stati di ottima qualità e l’idea di organizzare esibizioni itineranti è stata vincente». Sbandieratori, trampolieri, musicisti e danzatori rinascimentali. Nel ricco programma dell’evento ce n’era per tutti i gusti, quasi a qualsiasi ora del pomeriggio e della sera.
Finalestense è cominciato venerdì con il Gran Corteo, terminato in via Trento Trieste. Sul palco, il primo gioco per le Cerchie è stato la disfida delle mura. Sabato pomeriggio è stato il momento della disfida della ruota, mentre la domenica dopo pranzo è cominciata la disfida del nemico alle porte, del guado e delle acquaiole. L’ultima prova è stata il tiro alla fune misto, preceduto dalla sfilata di chiusura della manifestazione.
Sarà dura per i finalesi smontare gli stand, togliere bandiere e striscioni e tornare a lavorare nel 21esimo secolo. D’altronde oggi è lunedì e, si sa, anche le cose belle finiscono.
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