Pavullo, il coro “irlandese” canta in dialetto e conquista il mondo
“L’è e mez d’la sira” con McGlynn è virale
Pavullo Un vecchio brano della tradizione popolare cantato in dialetto modenese che all’improvviso diventa virale su Facebook, facendo in quattro giorni la bellezza di 156mila visualizzazioni, tra commenti entusiasti di gente da ogni parte del mondo.
È l’ultima piccola magia regalata dalla scuola internazionale di canto ospitata a Pavullo dal 4 al 6 agosto, guidata da Michael McGlynn, direttore e fondatore dell’ensemble irlandese degli Anúna, e sua moglie Lucy Champion. Con gli allievi arrivati anche da Germania, Olanda, Israele e Giappone, McGlynn non ha provato solo brani irlandesi ma – come ama fare – anche legati alla tradizione popolare dei luoghi che visita. E qui la scelta è caduta su “L’è e mez d’la sira”, brano in dialetto modenese che racconta la nascita di Gesù, riscoperto anni fa dai Viulàn e riarrangiato dal pavullese Massimo Orlandini, da anni ormai parte degli Anúna. Assieme a McGlynn, il brano è stato rivisto secondo la particolare tecnica di canto degli Anúna, da lui stesso ideata: esibizione corale senza un direttore ma dove i singoli elementi vanno lo stesso a tempo trovando un’interconnessione tra loro basata sul respiro e la ricerca della melodia nell'ascolto del proprio corpo, nella consapevolezza di essere un gruppo.
Ebbene, è successo che domenica pomeriggio, durante le prove della canzone nella chiesa dei frati in vista del saggio di fine corso della sera, McGlynn abbia ripreso l’esibizione con suo telefono e abbia poi pubblicato, al rientro in Irlanda, il video sulla pagina Facebook degli Anúna per ringraziare della bella esperienza. La reazione è stata al di là di ogni aspettativa: il video ha fatto visualizzazioni su visualizzazioni, diventando virale. «Incredibile per un brano in dialetto modenese non famoso e senza traduzione – sottolinea Ivana Bernardoni, presidente dell’Accademia Musicale del Frignano che ha organizzato la residenza artistica – c’è gente di tutto il mondo che non può comprendere il testo ma che resta conquistata dall’armonia dell’esibizione. Gente di ogni razza e credo, che si ritrova in questa forma d’arte. È la prova che questa meravigliosa filosofia di canto è capace di toccare corde profonde e di mettere in connessione le persone. Siamo una volta di più orgogliosi di aver potuto ospitare questa fantastica esperienza».
«Non mi sorprende che questa performance video abbia iniziato a diventare virale – ha commentato McGlynn sul suo profilo – Massimo Orlandini è stupendo, e la dolce Anna Chiara Fraulini è in equilibrio meraviglioso. Questa è la Tecnica Anúna in azione. Non dovrebbe essere qualcosa di strano vedere persone così ferme, rilassate e concentrate mentre cantano. Questa è l'arte di cantare senza artificio, di cantare da soli circondati da una comunità. Cantanti di tutte le età, dai 13 anni in su. Ognuno fa le sue cose, eppure tutti connessi con un unico scopo».l
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