Le reazioni degli esercenti di Modena: «Qui un inferno, il sindaco venga a vedere»
Richiesto un incontro a Muzzarelli: «Si rischia che le attività chiudano»
«Cosa chiediamo? Che il nostro sindaco venga a trovarci e parlarci, così da toccare con mano e vedere da vicino la situazione». Il grido d’allarme arriva dai commercianti e dai residenti di corso Vittorio Emanuele.
A farsi da portavoce è Andrea Benetti, storico proprietario del negozio di scarpe: «È parecchio che denunciamo una situazione arrivata ormai al limite – afferma – E, invece che migliorare, il clima, peggiora. Mi capita spesso di parlare con commercianti e residenti e tutti hanno paura: c’è chi si barrica dentro l’attività e chi è terrorizzato anche solo di scendere di casa. Conosco residenti che proprio non escono di casa dopo un certo orario. Non può esistere vivere così».
Da qui la voglia di incontrare Muzzarelli: « Noi siamo qui e abbiamo piacere di parlare con lui per capire cosa ha intenzione di fare per risolvere il problemi di sicurezza e degrado. Quasi mi meraviglio che una tragedia del genere sia arrivata solo ora: questo clima di insicurezza va avanti ormai da troppo tempo». In una zona che invece meriterebbe ben alttro: «Corso Vittorio Emanuele è un ingresso nella città, nel cuore della città. Una cartolina, tra l’Accademia, i Giardini ducali, gli hotel, la stazione e il Museo Ferrari. Qui tutti i giorni conviviamo con spaccio a cielo aperto, pusher che transitano e anche con schiamazzi e litigi. Mi chiedo: le istituzioni non vedono tutto questo? Ci aspettiamo che qualcosa venga fatto perché in corso Vittorio Emanuele non si vive più. E il rischio è che anche le attività decidano di chiudere».
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