Carpi. Bonzanini difende Vannacci: «Principi condivisibili da difendere»
Il nuovo vicesegretario provinciale della Lega sul libro delle polemiche
Il generale Roberto Vannacci ha espresso «concetti e principi condivisibili».
A sostenerlo è il capogruppo della Lega in Consiglio Giulio Bonzanini. Vannacci è stato accusato di razzismo, omofobia e sessismo per il libro “Il mondo al contrario”.
Il Carroccio ne prende le difese a più livelli, dal segretario nazionale Matteo Salvini ai vertici locali.
Bonzanini invoca «l’assoluta necessità di difendere il diritto e la libertà di espressione» presentandosi nella nuova veste di vicesegretario provinciale della Lega.
Cosa significa la nomina?
«La carica di vicesegretario provinciale darà sicuramente un onere e una responsabilità maggiore, che non andrà a modificare l'intenso lavoro in essere nelle Sezioni e nei vari Consigli comunali del territorio, se non attraverso una maggiore collaborazione tra consiglieri, militanti e sostenitori, così come con le tante sinergie e capacità espresse a livello locale da numerosi cittadini».
In che senso?
«Si tratta della solida base su cui costruire l'alternativa che vogliamo dare nei nostri Comuni a quelle amministrazioni di centrosinistra che, come vediamo a esempio a Carpi e in diversi Comuni delle Terre d’Argine e della Bassa modenese, rappresentano una gestione stantia e oramai scollegata dalle reali esigenze quotidiane della nostra comunità».
Come vi ponete?
«La Lega si pone nei nostri territori quale punto di riferimento identitario per un'amministrazione pragmatica e di buon senso, valorizzando le nostre tante eccellenze e migliorando la tante criticità legate a temi cruciali quali Aimag, viabilità, sicurezza, e investimenti sul territorio, dal sociale, allo sport».
Che gruppo è la Lega?
«Un nutrito gruppo di uomini, donne e giovani capaci e volenterosi. Tra questi, in primis, proprio il nostro segretario Guglielmo Golinelli e il collega Stefano Bargi, grazie ai quali sono entrato a far parte di questo partito più di cinque anni fa e dai quali ho sempre avuto piena fiducia per lavorare sul territorio, condividendone principi e idee locali e nazionali».
Veniamo dunque al caso Vannacci. Che ne pensa?
«Nella pubblicazione vengono espressi concetti e principi condivisibili, seppur espressi in maniera talvolta rude e politicamente scorretta. Ciò che mi sento di sottolineare, così come già ribadito sia dal nostro segretario Golinelli che dal vice Bargi, è l'assoluta necessità di difendere il diritto e la libertà di espressione, contro chi, anziché argomentare e dibattere, pone qualsiasi questione ideologica in maniera fideistica, dividendo semplicisticamente tutto in bianco o nero, bene o male, senza possibilità alcuna di argomentare ed entrare nel merito».
Cosa intende?
«È sacrosanto ribadire l'insensatezza oggigiorno di divisioni in base alla provenienza piuttosto che al proprio orientamento sensuale, allo stesso modo non bisogna avere timore di difendere valori e idee demonizzate dai progressisti con un atteggiamento ipocrita di superiorità, che punta a mettere l'interlocutore sulla difensiva, quasi dovendosi giustificare qualora si diverga dal pensiero unico dominante su questioni tanto etiche, quanto religiose, sociali, geopolitiche e culturali».l
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