Ruggiscono le proteste a Casinalbo: «Chiusi in casa per gli sversamenti»
La rabbia dei residenti contro gli odori a rio Cerca. Arpae indaga
Formigine «L’aria è irrespirabile. Siamo costretti a chiuderci in casa».
In via Brescia e dintorni i residenti tornano a farsi sentire per quanto accade a rio Cerca. Il corso d’acqua li vede attivi nelle proteste dal febbraio dell’anno scorso. Il motivo è sempre lo stesso.
«Ormai sono anni che segnaliamo – descrive un gruppo di residenti – C’è un tratto del rio che ha un avvallamento e in cui l’acqua ristagna».
La situazione è stata più volte segnalata sia al Comune di Formigine sia all’Agenzia regionale per la prevenzione, l'ambiente e l'energia dell’Emilia-Romagna, meglio nota come Arpae.
«Gli odori ci sono soprattutto alla sera – protestano i residenti – Ci sono giorni in cui si sente meno perché irrigano i campi e altri nei quali va molto peggio e l’aria è irrespirabile. Siamo in contatto con il Comune. Più volte abbiamo sollecitato un loro intervento».
Sul posto sono arrivati più volte i tecnici di Arpae. I primi interventi sono concentrati tra il febbraio e il marzo dell’anno scorso.
Le segnalazioni dei cittadini riguardavano sostanzialmente tre aspetti: acqua torbida, maleodorante e con presenza di schiuma.
I tecnici dell’Agenzia regionale hanno svolto verifiche sul campo sia nell’inverno del 2022 sia nell’estate 2023.
«Il tratto interessato dagli accertamenti svolti è alimentato quasi esclusivamente dalle acque meteoriche – spiegano i tecnici di Arpae in riferimento al primo caso – e dalle acque reflue scolmate in occasione di eventi meteorici importanti».
Gli eventi meteorici includono la pioggia, la neve e la grandine. In quell’occasione, i tecnici di Arpae esclusero la presenza di glifosato, un erbicida la cui presenza era stata ipotizzata in zona.
Dopo le verifiche di Arpae, anche il Comune si è messo al lavoro. «A seguito delle verifiche e dei campionamenti svolti nel 2022, che portavano a ipotizzare il recapito nel rio Cerca di scarichi domestici non adeguatamente depurati, il Comune di Formigine aveva poi proceduto ad eseguire verifiche puntuali sul tratto del corso d'acqua interessato – spiegano i tecnici – escludendo la presenza di scarichi di natura produttiva e avviando una verifica con i proprietari degli insediamenti responsabili degli scarichi domestici in merito all'adeguatezza dei relativi sistemi di trattamento».
Il caso potrebbe essere diverso per l’episodio più recente. «Per quanto riguarda l'intervento di fine agosto-inizio settembre 2023, si è verificato che si tratta di un episodio occasionale – precisano i tecnici – non riconducibile a scarichi domestici, per il quale sono in fase di trasmissione i relativi esiti alle autorità competenti».
I residenti attendono gli esiti con vivo interesse. «Siamo un po’ disperati – l’umore che si respira dalle parti del corso d’acqua – Non ne possiamo più».
Le immagini del corso d’acqua non rendono giustizia agli odori percepiti dai residenti. L’episodio occasionale citato dai tecnici di Arpae è un caso di troppo.
«Non sappiamo chi sia ma gli sversamenti continuano – sottolineano i residenti – Non vogliamo aspettare che succeda ancora».
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