Modena. Migranti e bandi sempre deserti: esposto in Procura da Forza Italia
Platis e Giacobazzi: «Verificare se un “cartello” impedisce l’affidamento»
«Davanti all’ennesimo bando deserto crediamo sia giunto il momento di attenzionare e sollecitare la Procura di Modena a fare chiarezza. Quasi sistematicamente, dal 2018 ad oggi, ci sono bandi che vanno deserti, e i gestori precedenti esercitano in deroga, costringendo la Prefettura a rinnovi estremamente più onerosi. Già diverse Corti dei Conti hanno contestato questa procedura e accusato Prefetti di danno erariale».
Al centro c’è il bando della Prefettura per realizzare a Modena un centro di prima accoglienza per minori stranieri non accompagnati. Bando che, appunto, è andato deserto, tanto che oggi Forza Italia annuncia un esposto in Procura a firma Antonio Platis, capogruppo in Provincia e Piergiulio Giacobazzi, capogruppo in Comune. «Anche quest’anno - spiegano - fino al 30 novembre verranno distribuiti a Modena ben 9.170.386 euro alle strutture che da sempre accolgono i migranti. Mentre i prefetti, con grande senso di responsabilità, rischiano la segnalazione alla Corte dei Conti, il Pd, dai comodi divanetti di Montecitorio e dopo aver governato per anni senza affrontare il tema, si permette di attaccare perfino il rappresentante modenese del governo».
Un riferimento alle parole del parlamentare dem Stefano Vaccari (intervento nell’articolo a destra). «I bandi “inutili”, come sono stati definiti dall’onorevole Vaccari, devono essere attenzionati dalla Procura - incalzano Platis e Giacobazzi - non per l’atto in sé, ma per capire se a Modena c’è un cartello di qualche tipo che impedisce, da anni, l’affidamento a prezzi congrui e con una procedura concorrenziale. Il Pd, invece di lanciare stralli a vuoto, dovrebbe occuparsi di questo aspetto e di come le sue amministrazione comunali applicano i controlli su chi accoglie i più fragili, cioè i minori. Da legge regionale è compito loro vigilare sui gruppi appartamento e le case della comunità. Siamo ben lontani - chiudono - dagli anni in cui il governo Berlusconi e la Regione Emilia Romagna a guida Vasco Errani lavoravano assieme per gestire l’accoglienza e garantire, solo a chi scappava da un dramma, la giusta protezione».
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