Modena, sventata truffa da 80mila euro ad un'anziana
Finto poliziotto a un’anziana: “Suo nipote ha fatto un incidente, paghi o lo arrestiamo”. Dopo la telefonata, va a casa della donna in taxi, ma viene seguito e fermato dagli agenti
Gabriele Canovi
Prima la telefonata fingendosi un poliziotto, poi l’escamotage dell’incidente andando a toccare una corda – quella dei nipoti – che, se parliamo di anziani, è decisamente tesa. “Suo nipote ha causato un incidente in Belgio... sa, qui le forze dell’ordine sono più severe e se non ci consegna 9500 euro in contanti verrà arrestato”.
Queste le parole ascoltate al telefono dall’anziana modenese, che, in preda al panico, ha accettato dando, senza saperlo, il “la” alla seconda parte del piano criminale di un truffatore 26enne. “Arriverà a casa sua un mio collega italiano per ritirare il denaro”, le ha detto. Peccato, che quel “collega italiano” fosse proprio lui, sempre il 26enne e, ovviamente, non un agente della polizia belga. Così, va a casa dell’anziana ed esce con oltre 80mila euro di gioielli. Sì, avete letto bene: oltre 80mila euro di monili d’oro perché la donna non aveva con sé i soldi richiesti. Il castello del truffatore, però, viene distrutto dall’azione degli agenti, che lo seguono e lo fermano sventando la maxi truffa. Succede a Modena, in centro storico, dove giovedì la Squadra Mobile ha arrestato un 26enne per truffa aggravata.
Sono le 12 quando l’uomo dà il via alla seconda parte del piano, quella in cui, dopo le telefonate, si passa all’azione. Gli agenti notano scendere da un taxi un giovane ben vestito che, con fare sospetto, si avvicina al cancello di un condominio, per poi entrarvi. Insospettiti, i poliziotti iniziano a osservarlo e pedinarlo: una decina di minuti dopo, il 26enne esce dallo stesso cancello. Vedendo il suo atteggiamento, gli agenti decidono di fermarlo e, contemporaneamente, un’altra squadra entra nel condominio imbattendosi proprio nell’anziana appena truffata. È lei a raccontare ai poliziotti dei gioielli spariti fornendo anche dettagli sul truffatore. La sua descrizione corrisponde proprio a quella del giovane appena fermato, che viene così perquisito e trovato in possesso dei monili, degli orologi e dei contanti appartenenti all’anziana. Scatta così l’arresto, poi convalidato ieri mattina in tribunale con il giudice che ha applicato la misura cautelare della custodia in carcere. L’indagato risulta essere già stato condannato in via definitiva per rapina continuata in concorso, lesione personale in concorso e furto, oltre che gravemente indiziato di diverse truffe ad anziani in Piemonte. Dalle successive indagini, poi, è emersa la ricostruzione: quindi la telefonata, la bufala dell’incidente in Belgio (dove risiede il nipote dell’anziana), la richiesta di risarcimento entro poche ore e l’escamotage di mandare a casa sua un poliziotto italiano per ritirare la somma pattuita.l
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