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La sentenza

Modena. Entra in campo e stende con un pugno il portiere: condannato a risarcirgli 10mila euro

di Carlo Gregori
Modena. Entra in campo e stende con un pugno il portiere: condannato a risarcirgli 10mila euro

Partita amatoriale violenta nel campionato Uisp 2015

17 novembre 2023
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MODENA. A otto anni dall’aggressione, il giovane è stato condannato coi genitori a risarcire con più di 10mila euro i danni a un portiere che prese a pugni durante una partita amatoriale a Modena.

Si tratta di un ex minorenne della squadra avversaria che non giocava e si trovava tra gli spettatori sulle gradinate. Lui stesso ha ammesso quel momento di concitazione finito in violenza. Ma le testimonianze indicano ben altro: è sceso in campo ed è andato a dare direttamente il pugno in faccia al portiere.

Il caso si è risolto a distanza di tanti anni, sia dopo una mediazione tentata e fallita nel 2020, sia per l’ostinazione ad opporsi dei genitori del ragazzo, arrivata al punto da essere definita dal giudice un “abuso del processo” per il quale dovranno versare una multa di 2.500 euro oltre alle ingenti spese legali.

Il caso riguardava una partita del campionato Uisp del 2015. Il 30 ottobre di quell’anno si disputava una partita amatoriale sul campo della Polisportiva Gino Pini. Parava la futura vittima: un portiere allora 42enne di Modena. Durante il match un fallo ai danni di un giocatore avversario scatenò una rissa verbale presto degenerata in colluttazione tra giocatori delle due squadre. Durante il momento concitato, alcuni spettatori scesero dagli spalti per avvicinarsi e capire cosa stesse succedendo. Tra questi anche un minorenne che, pur militando nella squadra avversaria del portiere, in quel momento non era stato convocato. Come verbalizzerà poco dopo l’arbitro del match degenerato in violenza, il ragazzo «è sceso dalla gradinata dirigendosi verso il portiere e senza dire nulla lo ha colpito con un pugno in pieno viso».

Che il fatto sia avvenuto, lo ha ammesso lo stesso ragazzo ma con una spiegazione molto distante: sarebbe stato un colpo sferrato per errore. Ha raccontato durante l’interrogatorio del pm minorile: «Mentre era in atto una rissa nel campo, vedo dalla tribuna che il mister non riesce a dividere le persone che litigavano e io sono sceso assieme a un mio amico per aiutare e fermare il tutto». E proseguiva: «Mentre stavo cercando di dividere due persone sento che do un colpo ad uno di loro ma non mi sono reso conto di quello che avevo fatto». E ancora: «Io non ho colpito intenzionalmente con un pugno, ma solo per dividere due persone». Al di là della circostanza, che secondo il giudice civile di Modena Roberto Masoni può essere oggetto di interpretazioni diverse, resta il fatto che il pugno lo ha dato. Una vicenda che poteva essere ricomposta in sede di mediazione giudiziaria, come si è cercato di fare nel 2020 fallendo. Di questo sono responsabili il ragazzo e anche i genitori, chiamati in giudizio per colpa nell’educazione e colpa nella vigilanza del figlio violento. Ma i genitori e il ragazzo, scrive il giudice nella sentenza ora pubblicata, «hanno mantenuto una strenua resistenza pur a fronte di dati istruttori trasparenti, che si configura quale abuso del processo e merita una sanzione» che il giudice fissa in 2.500. Si aggiungono 10.500 euro per risarcire il portiere, che ha riportato un danno biologico del 5%, e anche 4.500 euro di spese legali. l