Gazzetta di Modena

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Il lutto

Serramazzoni piange Milena Sorrentino, tata del nido morta a 38 anni

di Daniele Montanari
Serramazzoni piange Milena Sorrentino, tata del nido morta a 38 anni

Stava lottando con la malattia, poi il crollo improvviso. Dai 19 anni aveva dedicato la sua vita ai bimbi. In 300 commossi ieri al funerale

11 dicembre 2023
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Serramazzoni Morta a soli 38 anni, dopo una tremenda lotta contro la malattia che ha voluto combattere fino all’ultimo, con straordinario coraggio. La sua scomparsa è uno strazio per tutta la comunità, e le tante famiglie che l’hanno avuta come dolce tata dei propri bimbi al nido.

FOLLA COMMOSSA AL FUNERALE


Una folla straordinaria di più di 300 persone ha dato l’addio ieri mattina a Serra a Filomena Sorrentino, per tutti Milena. Se n’è andata sabato al Policlinico, per l’improvviso risvegliarsi di quel male che l’aveva colta nel 2019, neanche un anno dopo il matrimonio con il suo Gianluca. La famiglia ha voluto portare il feretro, per un ultimo abbraccio, a casa, da dove è partito il corteo per la chiesa del SS.mo Crocifisso, che non è riuscita a contenere tutti coloro che sono venuti a salutarla. «Ha chiesto che il suo funerale fosse qui, e non al santuario, perché questa chiesa le è sempre stata particolarmente cara – ha spiegato il parroco don Matteo Malavolti – ed è qui che si è sposata nel luglio del 2018».

Straziati la mamma Sara e il papà Ciro, molto conosciuti per aver lavorato a Serra nel ristorante pizzeria “Da Nuccio”. Milena era la nipote di Nuccio, e d’estate dava una mano nel locale. Ma la sua passione erano i bambini, tanto da aver iniziato a lavorare come educatrice già a 19 anni, sempre nel nido “Il Girotondo” di Casa Giacomone. Era qui in quel pomeriggio del giugno 2019 in cui si sentì male all’improvviso e fu portata in ospedale. Dove scoprirono la malattia. Aveva affrontato le cure con determinazione, e sembrava che fosse sulla strada della guarigione. Poi il crollo che nessuno si aspettava. La famiglia ha chiesto non fiori ma donazioni alla fondazione Airc contro il cancro. Tra i presenti, tanti genitori i cui figli ancora la ricordano. C’era poi anche don Antonio Lumare, appena nominato parroco a Pavullo, che aveva conosciuto la famiglia quando era a Serra. Per l’amministrazione comunale era presente il consigliere Sghedoni.

LE PAROLE DI DON MATTEO


«Solo il Vangelo può gettare un po’ di luce in questo buio – ha detto don Matteo – perché ci dice che la morte non è la fine, che solo attraverso la morte il chicco di grano porta frutto. Milena non è sparita per sempre: quello che ha vissuto nell’amore porta frutto. E il fatto che siate così tanti qui oggi a salutarla è bellissimo: le state dicendo che le volete bene. Quando perdiamo una persona cara, improvvisamente i ricordi che abbiamo di lei diventano più forti. La sentiamo presente, in un altro modo. Tutto quello che ha vissuto nell’amore, tutto quello che era per noi, rimane. Ciò che Milena ha fatto di bene a tanti, resta. Non possiamo più toccarla, darle una carezza, ma il legame è comunque presente: il rapporto con i nostri morti non è finzione, è una cosa reale».

Tanta la commozione durante la messa. E tanti occhi lucidi anche all’uscita, quando il feretro è stato condotto dalle onoranze Franchini al cimitero di Serra. C’era anche Bianca Pozzebon, responsabile del Girotondo, assieme ad altre tate: «Milena era una ragazza solare, veramente splendida, ma anche di grande professionalità – ha sottolineato – che aveva assorbito tutto il mio pensiero educativo. Viveva per i bambini: è arrivata da noi nel 2005, e ha trascorso quasi metà della sua vita al Girotondo, occupandosi di loro con una cura che andava oltre il lavoro. Era anche una ragazza molto coraggiosa: nulla la spaventava».

A causa della malattia ha dovuto lasciare il lavoro, ma con il miglioramento delle condizioni negli ultimi tempi era tornata tra i bimbi al nido Scarabocchio di Sant’Antonio. Sperava di poter riprendere come un tempo, poi il crollo inaspettato.