Modena, Giorgia Maria e la sua mamma salvate dai medici del Policlinico
Una gravidanza e un parto molto complessi a causa di una patologia rara
MODENA. Il 31 ottobre al Policlinico è nata Giorgia Maria. È stata data alla luce alla trentatreesima settimana di gravidanza attraverso un parto cesareo molto complesso. Solo dopo un intervento chirurgico multi equipe della durata di tre ore, infatti, la madre ha potuto finalmente vederla. Angela Andreottola soffriva di accrescitismo placentare increto, una condizione ostetrica molto rara gravata da alta morbosità. Il rischio di compromettere la propria salute era alto, ma nonostante questo Angela si è affidata alla equipe del reparto di ginecologia del Policlinico di Modena e la sua gravidanza difficile è andata a buon fine.
«Ancora una volta siamo stati d’esempio a tutto il panorama della sanità nazionale, mostrando i risultati di una sanità pubblica professionale e competente, anche davanti a percorsi lunghi e particolarmente complessi», commenta il direttore generale dell’Azienda ospedaliero universitaria Claudio Vagnini. Ed effettivamente la coppia ha attraversato parecchi momenti di sconforto durante i mesi di gravidanza.
«Abbiamo cercato di affrontarli sempre col sorriso, crediamo molto nella scienza e nella capacità dei medici in Italia. Ma non è stato sempre facile», puntualizza Angela con il marito Leonardo.
UNA GRAVIDANZA COMPLESSA
Angela ha 43 anni e viene dalla provincia di Avellino. Lei e il marito non riuscivano ad avere bambini, perciò nel 2021 avevano deciso di affidarsi al professor Antonio La Marca, noto ginecologo del Policlinico. Così è iniziato il suo percorso qui a Modena.
A causa di condizioni non favorevoli alla gravidanza il percorso non è stato semplice, con un lungo calvario che, tuttavia, alla fine ha permesso ad Angela di restare incinta.
Alla trentatreesima settimana di gravidanza, le era stato riscontrato un arresto della crescita fetale con alterazione flussimetrica e riduzione del liquido amniotico. La paziente è stata quindi immediatamente ricoverata. Il team convocato dal professor La Marca è stato quindi costretto a un delicato intervento che ha avuto pieno successo. In sala operatoria si sono alternati urologi (dottori Corradino Di Pietro e Cosimo De Carne) i radiologi (dottori Federico Casari e Cristian Caporali), ginecologi (dottoressa Giannina Contu, dottori Carlo Alboni e Antonino Farulla), anestesisti rianimatori (dottoresse Lara Donno e Ilaria Cavazzuti). Con loro il personale infermieristico delle sale operatorie di Ostetricia e Ginecologia.
LIETO FINE
Giorgia Maria è stata prematura, ma ora è in salute. La sua nascita ha previsto la collaborazione tra più reparti: dalla radiologia interventistica all’anestesia e rianimazione, dall’urologia alla ginecologia.
«Questo è il risultato di un lavoro di squadra ben fatto. Senza la corretta strategia del nostro team avremmo rischiato di perdere ben due pazienti: madre e figlia. E non so, purtroppo, se in tutti gli ospedali d'Italia sarebbe stato possibile fare tutto ciò. Angela è stata dimessa pochi giorni dopo la gravidanza, seguendo il protocollo di un normale post parto, e ora Giorgia Maria è tra le sue braccia. Non potremmo essere più felici di così» conclude La Marca.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
