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Sassuolo, pioggia di mail al ministero per indagare sul caso Venturelli

Sassuolo, pioggia di mail al ministero per indagare sul caso Venturelli

Dai social una iniziativa al fianco della mamma, Roberta Carassai

18 febbraio 2024
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Una mail. Due. Tre. Quattro. A decine e a centinaia. Stanno arrivando in questi giorni agli uffici del ministero dell’interno che si occupano di persone scomparse. È la campagna nata sui social per sostenere nelle ricerche Roberta Carassai, la mamma di Alessandro Venturelli, il ragazzo scomparso da Sassuolo il 5 dicembre 2020.

IL MESSAGGIO
Nel messaggio diventato virale ci si chiede «cosa si può fare di concreto perché le istituzioni ascoltino la signora Roberta Carassai? Come singoli individui, credo, purtroppo niente, ma assieme si potrebbe far sapere che non siamo ignari del fatto che le sue richieste di cercare il figlio, vengono ignorate. Indipendentemente dal fatto che sia o meno un allontanamento volontario, ci sono regole morali che bisognerebbe rispettare. Comunque, una persona scomparsa va cercata finché non si accerta che sta bene, e soprattutto, come in questo caso, la famiglia deve essere supportata fino a quando non viene appurato che il proprio caro ha fatto una scelta voluta. Come dice la signora Roberta Carassai nel suo straziante appello per Alessandro, lei vuole solo sincerarsi che il ragazzo sia felice. E ovviamente che stia bene, anche psicologicamente».

LA RICHIESTA

Poi le indicazioni per inviare la propria mail : «Ci possiamo rivolgere al Commissario straordinario del Governo per le persone scomparse, il prefetto Maria Luisa Pellizzari. Vi chiediamo per tale motivo di inviare alla sua attenzione una mail a ufficiocommissario.personescomparse@interno.it».
«Ad oggi - prosegue - poiché Alessandro era maggiorenne, la sua scomparsa è stata trattata come un caso di allontanamento volontario. Non si può lasciare una famiglia, e quando il caso ha rilevanza mediatica, una nazione intera, senza dare notizie, e senza almeno informazioni sulle attività di ricerca, che voglio sperare stiano continuando alacremente».

LE SEGNALAZIONI
Nei mesi sono arrivate più segnalazioni da tutta Italia, le ultime in ordine di tempo che avevano riacceso un filo di speranza da Napoli: anche in quel caso, però, Alessandro non c’era. Il fascicolo per sequestro di persona rischia l’archiviazione e anche su questo i genitori di Alessandro continuano a chiedere sostegno: Roberta ha messo da parte il dolore, si è fatta forza, e ha raccolto firme tra i cittadini per opporsi all’archiviazione del caso.
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