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L'indagine

Carpi, quasi un minorenne su due acquista “Gratta e Vinci”

Paola Ducci
Carpi, quasi un minorenne su due acquista “Gratta e Vinci”<br type="_moz" />

Report sulla ludopatia tra gli studenti: il 30% frequenta sale slot

23 marzo 2024
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CARPI. Conoscere e bloccare la trappola dell’azzardo partendo dalla scuola: è questo l’obiettivo dell’indagine nelle classi dell’Unione Terre d’Argine realizzata da Federconsumatori dal titolo “Il grande gioco della rete” che fotografa il fenomeno.

I NUMERI
«Un fenomeno che preoccupa – ha sottolineato Alberto Belleli presidente dell’Unione e sindaco di Carpi – che vede un ragazzo su sette dai 14 ai 18 anni giocare d’azzardo continuativamente, ovvero il 14% dei ragazzi di questa fascia di età tra Carpi, Soliera, Campogalliano e Novi. Inoltre emerge anche che il 40% degli studenti delle scuole medie si è già imbattuto online in proposte di gioco d’azzardo e il 30% degli studenti delle superiori è entrato almeno una volta in una sala slot».

TRA SALE SLOT E ONLINE
A sorpresa, e in controtendenza nazionale, si evince poi che è il gioco fisico (acquisto di gratta e vinci e scommesse sportive), quello favorito dai giovani delle scuole superiori delle Terre d’Argine, mentre solo il 4% dichiara di avere conti online attivi, a volte grazie a false identità. Tutte attività, ovviamente, vietate ai minori di 18 anni, e rispetto alle quali influisce in modo modesto la presenza trai rispondenti di alcune decine di maggiorenni.

LE INDAGINI
Le indagini condotte sono state due, distinte per fasce d’età: la prima rivolta alle scuole di primo grado che si è concentrata sul rapporto con gli amici, il gioco sano, lo smartphone, i social, i videogiochi online. Ai margini di queste risposte un numero limitato di domande ha affrontato, in modo indiretto, il tema azzardo. Invece, su questo tema, è stata più esplicita la seconda indagine, rivolta alle scuole di secondo grado ed ai ragazzi e ragazze tra 14 e 18 anni. «Ne esce un quadro più complicato del previsto – sottolinea Marzio Govoni, presidente di Federconsumatori – anche se probabilmente non difforme, negli aspetti cruciali, rispetto ai pochi dati nazionali reperibili. Gli adolescenti carpigiani fanno più sport, ad esempio, dei loro coetanei del resto d’Italia; ma deve preoccupare il fenomeno, già noto, del massiccio abbandono dell’attività sportiva di squadra (a differenza degli sport individuali) già a partire dai 14 anni. Si segnalano – continua Govoni – numeri non simbolici, poco al di sopra dei dati nazionali, di solitudini giovanili; numeri minoritari, certamente, ma da tenere sotto attenzione».

A 14 ANNI
Dai dati emerge che a 14 anni arriva la quasi totale autonomia nella navigazione e del gioco in rete. Qui la prima segnalazione che ha a che fare con l’azzardo: il 40% degli adolescenti, mentre giocava online, ha avuto proposte di gioco d’azzardo, mediante pop-up, anche attraverso l’erogazione di buoni gioco. Considerato che il gioco coinvolge soprattutto i maschi si può dire che oltre i due terzi del campione maschile, tra gli 11 ed i 14 anni, ha ricevuto “adescamenti” all’azzardo. Il rapporto indaga anche i fenomeni dello “shoppare” (acquistare con soldi reali oggetti o potenziamenti sui videogame) e dell’acquisto di “Casse e scrigni”, in qualche modo anticipatori di forme d’azzardo.

GRATTA E VINCI: UN PROBLEMA
In questa fascia d’età s’intuisce infine una eccessiva familiarità di alcuni (ma non il gioco diretto), con il Gratta&Vinci e, per i maschi, con le scommesse sportive. «Ben diversa la condizione nella fascia d’età 14/18 – spiega ancora Govoni – anche depurando i dati della comprensibile curiosità dei ragazzi, i numeri sono pesanti: il 38 per cento dichiara di aver acquistato dei Gratta&Vinci, il 15 per cento ha fatto scommesse sportive direttamente agli sportelli abilitati, il 30 per cento è entrato almeno una volta in una sala slot o nell’area slot di alcuni bar. Su questo dato però si misura un divario di genere molto forte, con la metà dei maschi che ha giocato o assistito al gioco in locali ed aree vietati ai minori».

Appare con chiarezza, nell’indagine sulla fascia 14-18, la pericolosità delle strutture “miste”, come i bar che ospitano anche slot, o i luoghi dove con facilità si trovano anche Gratta&Vinci.

Infine, nella ricerca, anche qualche aspetto positivo: la grandissima parte dei ragazzi, compresi coloro che giocano sporadicamente, hanno una buona conoscenza dei rischi dell’azzardo. Una conoscenza che viene, per la quasi totalità, grazie al lavoro degli insegnanti e dei soggetti attivi in quel mondo su questo tema e anche grazie ai tanti progetti che vengono portati avanti sul territorio dall’Unione.