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Giuseppe Caggiano, il re modenese della salsa: «Il ballo? Un amore a prima vista»

Giuseppe Caggiano, il re modenese della salsa: «Il ballo? Un amore a prima vista»

Il 28enne si esibisce in tutto il mondo. Suo il titolo Mondiale nel 2016

02 aprile 2024
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MODENA. Giuseppe Caggiano è il “re” modenese della salsa internazionale: vince un mondiale in Russia nel 2016 e porta il tricolore sui palcoscenici di Toronto, Seoul, Ankara, Lima e tanti altri, vincendo ancora a Orlando, in Messico e in Spagna.

Una decina di premi internazionali collezionati nel giro di circa sei anni, oltre a tre vittorie conquistate nelle gare fondamentali del circuito mondiale: la prima a “La Negra Dance Festival”, unico italiano nella categoria solista ad aver vinto nella storia della competizione; lo scorso dicembre in Messico la seconda e a gennaio la terza.

Ad oggi è appena rientrato da un workshop di cinque giorni che ha tenuto in India: prendendo in prestito un po’ di tempo alle competizioni, adesso viaggia per i cinque continenti da ormai un anno, a volte in veste di giudice, a volte come professionista ballerino nei grandi workshop internazionali di danza.

Questa è la storia di Giuseppe Caggiano, 28 anni: nato in Puglia, cresciuto nelle scuole di danza di Modena, ora è uno dei migliori artisti e interpreti della salsa in tutto il mondo.

«Avevo sette anni quando ho cominciato a ballare: ero molto timido e seguivo mia sorella in tutto e per tutto. Così, quando lei ha iniziato a ballare, ho dovuto provare anch’io, ed è stato amore a prima vista – racconta Caggiano – Da ragazzi abbiamo fatto qualche competizione insieme, poi abbiamo preso strade diverse. Una passione rimane tale fino a un certo punto, ma se si vuole trasformarla in qualcosa di più, come in un lavoro, servono sacrifici ben più grandi».

Dopo aver mosso i primi passi nelle scuole di danza modenesi, arrivano le prime competizioni: fino a qualche anno fa soprattutto gare amatoriali, poi l’exploit nel 2017.

«Circa sei anni fa ho iniziato a partecipare ad alcune competizioni internazionali, e nello stesso periodo ho intrapreso il mio percorso con i miei maestri di Frosinone, da qui anche la necessità di trasferirmi vicino a loro – continua – Ora vivo in un paesino vicino alla loro città, ma la maggior parte del tempo lo trascorro in giro per il mondo: il mio più grande sogno, grazie alla danza, è diventato realtà. Il compromesso di tutto ciò è che, oltre ad essere solista nel ballo, lo sono anche nella vita: India, Corea, Costa Rica, tutti posti splendidi che ho sempre visitato da solo; fortunatamente d’altro canto ho molte opportunità di conoscere molta gente nuova».

Ma tra i piani per il futuro, c’è un pensiero per la nostra Modena? «Mi ritengo davvero molto fortunato per la vita che sto vivendo: certo, non sempre è facile e richiede un impegno costante, ma mi permette di scoprire lati e del mondo e di me stesso che non mi sognerei mai – ribadisce – A oggi la maggior parte del mio tempo la dedico al mio ruolo di giudice o di insegnante: non ho intenzione di smettere del tutto con le competizioni, ma per lo meno di rallentare un po’; a giugno ad esempio parteciperò ad un’importante gara internazionale a Roma. Non nego che prima o poi tornerò a Modena: a lei va il mio cuore, una città con tutti i comfort del mondo».

Un ritorno ancora da fissare sul calendario, dopo aver maturato nuove esperienze nel mondo in cui eccelle. «Ora ho intenzione di cogliere i frutti degli anni passati – ribadisce in chiusura – Continuare così come sto facendo penso sia un ottimo piano: è un mondo complicato, come arrivano le chiamate possono smettere immediatamente. Quello che desidero da me stesso è continuare a impegnarmi in questi eventi dando tutto me stesso, continuando a socializzare contro la mia timidezza e vivendomi questo mondo stupendo».

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