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Il caso

Modena, anche su via Panni compare la ciclabile della discordia

di Davide Berti
Modena, anche su via Panni compare la ciclabile della discordia

È disegnata a terra e le corsie di marcia sono troppo piccole

01 aprile 2024
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MODENA. Non sono bastate le continue segnalazioni dei cittadini per quanto, ormai quattro anni fa, era stato fatto in via Morane: la famosa corsia ciclabile semplicemente disegnata a terra a bordo strada senza alcuna precauzione.


LE STRISCE IN VIA PANNI
La scelta è stata ripetuta anche in via Panni, appena riaperta e inaugurata, con un problema in più: la corsia per le auto è più stretta rispetto alle Morane di circa mezzo metro e un’auto, nel caso voglia rispettare la delimitazione a terra, si troverebbe costretta ad invadere l’altra corsia. Basta percorrere la nuova via Panni per rendersi conto di tutto ciò: o si urta la bicicletta, o si fa un frontale con l’auto che sopraggiunge in senso opposto.

Ora, codice stradale alla mano, che ovviamente prevede questo tipo di segnaletica, va detta una cosa: nelle situazioni come via Panni, ogni qual volta vi sia la presenza di una bicicletta in corrispondenza di un’auto, è la bicicletta ad avere la precedenza, quindi l’auto non può superarla ma deve favorire la marcia del mezzo a due ruote.

Tutto chiaro, ma è evidente a chiunque che in una situazione come quella di via Panni, anche volendo, non si possa sempre rispettare questa accortezza.

In primo luogo per il numero di biciclette che percorrono quel tratto di strada, come ben sa anche il Comune che sta lavorando in queste settimane ad un più stretto raccordo per la mobilità dolce proprio nei pressi del parco. Altra situazione da tenere presente è il numero di auto che quotidianamente percorre via Panni, con l’aggiunta anche dei mezzi pubblici, che non hanno una corsia preferenziale ma si troveranno ad invadere le corsie.

C’è un’unica certezza: via Panni in questa situazione è decisamente pericolosa. Non bastano, infatti, i dossi, appena previsti, a rallentare sensibilmente la marcia delle auto. La strada resta pericolosa e stretta, anche per un altro motivo: la ciclabile è presente su entrambi i lati della strada.
 

UN ALTRO CASO IN CITTÀ
C’è solo un altro caso simile in città, dove la corsia auto è così stretta ed è accanto alla ciclabile: il primo tratto di via Tagliazucchi, da Ciro Menotti verso viale Reiter, ma in questo caso la strada è a senso unico. Su via Panni, come noto, la strada è invece a doppio senso di marcia e la nuova ciclabile, anzichè favorire i ciclisti, ne aumenterà la pericolosità. I primi ad accorgersene sono stati gli stessi residenti che, passato qualche giorno dall’inaugurazione, hanno iniziato a segnalarci la cosa: l’hanno provata loro, l’abbiamo provata noi, e l’effetto che si vive in strada è purtroppo di una situazione precaria.