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Castelfranco, rapinarono due giovani: ora in carcere anche il terzo uomo

Castelfranco, rapinarono due giovani: ora in carcere anche il terzo uomo

Era il complice che aveva accompagnato i due esecutori di una rapina a danno di due giovanissimi: uno dei due fu colpito a pugni e minacciato con un coltello alla gola per rubargli un borsello

12 aprile 2024
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CASTELFRANCO. L’11 luglio del 2022, in orario notturno, due giovanissimi di Gaggio in Piano, mentre spingevano le loro biciclette, vennero approcciati minacciosamente da due stranieri a Castelfranco. Uno dei due ragazzi, in possesso di un borsello, venne immediatamente aggredito e spinto a terra ove, dopo diversi pugni al volto e sotto la minaccia di un coltello alla gola, venne privato del borsello mediante il taglio della fibbia con la lama.

Dopo la violenta rapina, i due sconosciuti si allontanarono scappando a piedi, mentre le urla dei due malcapitati attirarono sul posto alcune persone che prestarono loro soccorso. Il giovane ferito venne così trasportato al pronto soccorso.

I Carabinieri  di Castelfranco Emilia, grazie a immediate indagini, riuscirono ad acquisire elementi di colpevolezza su due pregiudicati reggiani, autori materiali della rapina, i quali vennero poi colpiti da un provvedimento di custodia cautelare in carcere, promosso dalla Procura della Repubblica di Modena ed emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari il 20 settembre 2022. 

I Carabinieri della Tenenza accertarono di seguito anche la responsabilità di un terzo complice, italiano anch’egli di Scandiano, il quale aveva accompagnato in macchina i due autori materiali del reato, per poi attenderli e permettere loro la fuga.

Il giovane, nei mesi successivi all’episodio, venne arrestato in Slovenia, ove rimase detenuto per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Il Mandato di Arresto Europeo richiesto dall’Autorità Giudiziaria di Modena si è così concretizzato nella giornata del 10 aprile 2024, allorché il destinatario del MAE, scarcerato all’estero, è stato consegnato alle Autorità italiane e tradotto presso il carcere di Trieste, nell’ambito delle previste procedure di cooperazione di polizia e giudiziaria.