Gazzetta di Modena

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Il caso di Pavullo

«La prima richiesta a colloquio fu quella di un rapporto orale»

«La prima richiesta a colloquio fu quella di un rapporto orale»

Il racconto choc di una 30enne che ha resistito solo otto mesi

16 aprile 2024
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Pavullo Le frasi offensive del direttore e le allusioni denunciate dalle ragazze non sono relative solo al periodo (2021-2022) in cui si è svolta l’indagine ed è maturato l’arresto.

Una ragazza 30enne che ha lavorato nel supermercato per soli otto mesi, ha riferito la sua esperienza del 2016, che mette in luce già le stesse dinamiche. Fin dal primissimo giorno, cosa che ha suscitato una certa sorpresa in aula. «Quando feci il colloquio di lavoro con il direttore – ha raccontato – con la porta dell’ufficio aperta, la prima domanda che mi fece fu se facevo pratiche di sesso orale, e con certe modalità. Io gli risposi che ero lì per lavorare, e che se aveva bisogno di un’altra figura, non ero io la persona giusta. “No, inizi la prossima settimana” mi disse».

La ragazza ha poi riferito della prima aggressione: «È avvenuta in prossimità delle feste. Il direttore andò nel reparto gastronomia a fare gli auguri a tutte le dipendenti e arrivò anche da me. Ero chinata, mi sollevò prendendomi da sotto le braccia e mi disse: “Io alle mie dipendenti faccio quello che voglio”. La seconda aggressione avvenne nel magazzino: «Ero chinata per rovesciare dell’olio. Lui si avvicinò da dietro, mi mise una mano in mezzo alle natiche spingendo verso le altre parti intime. Fu una palpata prolungata: provai a reagire con i gomiti, perché avevo le mani impegnate».

«Perché non denunciai otto anni fa? Perché da sola una dipendente del reparto pescheria non sarebbe riuscita a fare niente. Se ci fossimo unite come vittime invece forse avremmo ottenuto qualcosa».